Nuovo Osservatorio Nazionale sulla vela: FIV e Assonautica uniscono le forze

Roma, 15 novembre 2025 – Un’intesa triennale è stata siglata questa mattina nella sede del CONI a Roma, segnando una nuova fase di collaborazione tra la Federazione Italiana Vela (FIV) e Assonautica Italiana, l’associazione nazionale che promuove lo sviluppo dell’economia del mare per Unioncamere. L’accordo, valido fino al 2028, punta a realizzare progetti comuni su sport, formazione e raccolta di dati sull’economia del mare, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra vela, crescita economica e tutela dell’ambiente.

Vela e mare: un’alleanza per crescere insieme

La firma è arrivata poco dopo le 11, nella storica sala riunioni del CONI, e rappresenta – secondo chi ha promosso l’intesa – un passo concreto verso una collaborazione stabile tra due realtà chiave del mondo marittimo italiano. FIV e Assonautica lavoreranno fianco a fianco per promuovere la vela non solo come sport, ma anche come elemento strategico dell’economia blu nazionale. Il protocollo prevede iniziative diffuse su tutto il territorio, con un occhio di riguardo alle coste e alle isole minori.

Al centro dell’accordo c’è la nascita di un Osservatorio Nazionale Sport Vela: un punto di raccolta e analisi dati su partecipazione, ricadute economiche e impatto sul territorio delle attività veliche. “Con questo accordo dimostriamo che fare sistema si può: il mare diventa così una piattaforma condivisa di opportunità, crescita e formazione”, ha detto Giovanni Acampora, presidente di Assonautica Italiana, subito dopo la firma.

Formazione, eventi e una nuova cultura del mare

L’intesa prevede lo sviluppo di programmi formativi, eventi sportivi e progetti culturali, oltre a campagne di sensibilizzazione rivolte soprattutto ai giovani e alle scuole. Le iniziative saranno integrate con il Blue Forum Italia Network e con le attività legate all’America’s Cup, in calendario nei prossimi mesi. L’obiettivo è chiaro: far crescere la vela come sport accessibile e sostenibile e rafforzare la cultura del mare come risorsa economica e ambientale.

“L’Italia è una potenza marittima se sa mettere insieme pubblico e privato in una visione comune di sviluppo”, ha sottolineato Acampora. “Ringrazio il presidente Ettorre: insieme alla Federazione Italiana Vela uniamo le forze per rendere il mare un bene accessibile, sostenibile e fonte di valore”. Parole che trovano eco in quelle di Francesco Ettorre, presidente della FIV: “Questo accordo rafforza il ruolo della vela come leva di crescita sociale ed economica per il Paese. La collaborazione con Assonautica ci aiuterà a unire sport, formazione e conoscenza del mare in un unico progetto condiviso”.

Osservatorio Nazionale Sport Vela: dati per capire e decidere

Il fulcro operativo dell’intesa sarà proprio l’Osservatorio Nazionale Sport Vela, chiamato a monitorare il settore attraverso la raccolta continua di dati. Uno strumento pensato per fornire informazioni utili a istituzioni, operatori economici e associazioni locali. L’osservatorio analizzerà indicatori come il numero di praticanti, l’impatto economico degli eventi velici e i benefici per le comunità.

Secondo i promotori, avere dati aggiornati aiuterà a pianificare meglio le politiche di settore e a valorizzare la vela anche come risorsa turistica. “Solo con numeri certi possiamo dimostrare quanto la vela incida sull’economia dei territori”, ha confidato un dirigente FIV presente all’incontro. Le prime analisi sono attese già nei primi mesi del 2026.

Una rotta chiara per il futuro del mare italiano

La collaborazione tra FIV e Assonautica si inserisce in un più ampio progetto di rilancio dell’economia del mare, un settore che – secondo Unioncamere – vale oltre 52 miliardi di euro l’anno in Italia. La sinergia tra sport, formazione e impresa è vista come una leva per aumentare la competitività del Paese a livello globale. “La cultura del mare va rafforzata partendo dai giovani”, ha ribadito Ettorre, mentre Acampora ha sottolineato la necessità di “costruire una collaborazione stabile che renda l’Italia più forte”.

Nei prossimi giorni verranno definiti i primi progetti concreti. Intanto, tra i rappresentanti delle due realtà – strette di mano, sorrisi e qualche battuta leggera – si percepisce che la rotta è tracciata. E che il mare, ancora una volta, può diventare un motore di crescita condivisa.

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