La panchina rossa di Torre Canne: un simbolo di lotta contro la violenza sulle donne

Torre Canne, 24 novembre 2025 – Domani, martedì 25 novembre, alle 12:30, il molo di Torre Canne ospiterà l’inaugurazione di una panchina rossa, simbolo nazionale nella lotta contro la violenza sulle donne. L’iniziativa, promossa dalla sezione locale della Lega Navale Italiana e sostenuta dal Comune di Fasano, si inserisce nel calendario della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un gesto concreto, pensato per lasciare un segno visibile e duraturo nella comunità.

Una panchina che guarda il mare e parla di memoria

Non è un caso che la nuova panchina rossa sia stata posizionata proprio qui, con lo sguardo rivolto verso il mare. Come a voler affidare al vento e alle onde il compito di portare lontano un messaggio di rispetto e ricordo. “Abbiamo scelto questo posto perché è dove la gente passeggia, si ferma a osservare l’orizzonte”, spiega una delle socie della Lega Navale. L’iniziativa fa parte della campagna nazionale “Una cima rossa per fermare la violenza sulle donne”, che punta a sensibilizzare non solo gli adulti ma anche i più giovani. Il rosso richiama il sangue delle vittime di femminicidio, mentre la seduta vuota rappresenta chi non c’è più.

Un progetto fatto a mano, nato dalla comunità

Questa panchina non è arrivata pronta, ma è stata costruita a mano dai soci della Lega Navale. Un modo per trasformare un simbolo in un gesto concreto di solidarietà. “Ci siamo messi insieme, ognuno ha dato una mano”, racconta uno dei volontari. Sulla panchina c’è una targa con il numero nazionale antiviolenza e stalking, il 1522, ben in vista per chiunque si avvicini. Un dettaglio importante: “Volevamo offrire un aiuto immediato a chi si trova in difficoltà”, sottolinea la presidente della sezione locale.

Fermarsi a pensare, per non dimenticare

Il messaggio è chiaro: fermarsi davanti a quella panchina rossa significa prendersi un momento per riflettere sulle vite spezzate dalla violenza e sulla necessità di costruire una società più giusta. Il rosso, colore forte e diretto, richiama l’urgenza del problema; la seduta vuota invita a non dimenticare. Ma, come spiegano gli organizzatori, l’obiettivo è anche guardare avanti. “Vogliamo educare al rispetto e alla prevenzione, soprattutto tra i ragazzi”, dice una docente presente all’iniziativa.

Una chiamata aperta a tutta la comunità

L’appuntamento di domani sul molo di Torre Canne è aperto a tutti: cittadini, scuole, associazioni. Il Comune di Fasano ha invitato la popolazione a partecipare numerosa, per mandare un segnale forte contro ogni forma di violenza di genere. “Non possiamo più restare indifferenti”, ha detto il sindaco durante la presentazione dell’evento. La speranza è che la panchina rossa diventi un punto di riferimento per chi cerca ascolto o semplicemente un posto dove fermarsi a pensare.

Un segno che resta, tra le onde e il vento

Nel silenzio del molo, tra il rumore delle onde e il vento che soffia da nord-est, la nuova panchina rossa resterà lì, anche dopo la cerimonia. Un monito costante, visibile a chiunque passi da Torre Canne. “È solo un piccolo gesto – ammette uno degli organizzatori – ma può aiutare a cambiare qualcosa”. Forse è proprio da questi gesti semplici e concreti che può nascere una nuova consapevolezza collettiva.

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