Milano, 24 novembre 2025 – Settimana calda per il mondo dei videogiochi su PC. Da oggi e fino a venerdì 28 novembre, una valanga di nuovi titoli sbarcherà sulle piattaforme, spaziando tra generi molto diversi: platform, roguelike, shooter, avventure sottomarine e metroidvania. Sarà un’occasione per scoprire giochi freschi, molti firmati da piccoli studi indipendenti. Un calendario fitto che dimostra quanto il settore resti vivo, nonostante le difficoltà che attraversa.
Lunedì: teatro, ritmo e strategia con Nientum, Constance e Primal Fray
Si comincia subito con Nientum – Op.ZERO (early access), un mix particolare di platform 2D e rhythm-action. Il giocatore entra nei panni di ragazze amnesiche dallo stile anime, impegnate a rimettere in sesto un teatro inquietante e a mettere in scena musical strani e distorti. L’atmosfera è surreale, con pixel art dai toni cupi. Gli sviluppatori raccontano di voler “trasformare il palco in un luogo di memoria e riscatto”.
Sempre oggi arriva Constance, un metroidvania che segue la storia di una pittrice acrobata alle prese con mondi che riflettono le sue difficoltà interiori. Il suo pennello è un’arma, ma ogni magia usata rischia di corromperla. “Abbiamo voluto raccontare la fragilità con il gameplay”, ha detto uno degli autori.
A chiudere la giornata c’è Primal Fray, uno strategico a turni con raccolta di creature e isole esagonali che fluttuano. Il gioco si basa su una sfida semplice: far cadere gli avversari nel vuoto prima che tocchi a te.
Martedì: intelligenze artificiali ribelli, pirati e sparatorie
Martedì 25 novembre debutta A.I.L.A., dove si interpreta un tester di videogiochi alle prese con un’intelligenza artificiale ostile. I creatori ammettono un chiaro richiamo a “Portal” e ci scherzano su, evidenziando le difficoltà del mestiere.
Il secondo titolo è Captain Wayne – Vacation Desperation, uno sparatutto in prima persona con uno stile cartoon. Il protagonista è un marinaio armato di un fucile-pugno, impegnato in una missione per “derubare i ricchi e aiutare i duri”. Il tono è leggero, pieno di riferimenti alla cultura pop.
Per gli amanti della strategia navale c’è Red Rogue Sea: un mix tra FTL, pirati e combattimenti a turni. La modalità deck-building aggiunge un bel po’ di profondità a ogni partita.
Mercoledì e giovedì: draghi, demoni e battaglie a colpi di carte
Mercoledì 26 novembre è il turno di Holder Of Place, un roguelite deckbuilder in cui il mondo è stato coperto dall’oscurità di un drago. Il giocatore deve riportare la luce sconfiggendolo. La modalità autobattling rende ogni partita imprevedibile.
Giovedì 27 novembre arrivano due titoli da segnare. Il primo è Kings Of Hell (early access), un picchiaduro che richiama i classici degli anni Duemila, con demoni che cercano di scalare la società. Il secondo è Veterum, uno strategico fantasy a turni dove si può modellare il campo di battaglia a proprio piacimento.
Venerdì: abissi e ombre tra sommergibili e platform
La settimana si chiude venerdì 28 con due uscite molto diverse tra loro. Death In Abyss propone combattimenti sottomarini in 3D: si guida un piccolo sommergibile dotato di pinne contro gigantesche creature abissali. Gli sviluppatori parlano di un mix tra Chorus e Devil Daggers.
L’altro gioco è Ayasa: Shadows Of Silence, un platform diviso in sei mondi tematici: Fede, Speranza, Amore, Avidità, Indifferenza e Tradimento. Anche i livelli più tranquilli nascondono insidie.
Un mercato vivo, tra coraggio e nostalgia
La varietà di uscite di questa settimana dimostra come il mercato dei videogiochi su PC resti un terreno fertile per le idee nuove. Ci sono giochi che mescolano meccaniche diverse e racconti personali, altri che guardano ai classici di una volta. Gli sviluppatori indipendenti continuano a proporre progetti rischiosi ma capaci di conquistare chi cerca qualcosa di diverso.
Secondo alcuni esperti, “il ritorno dei third-person cover shooter è alle porte”, ma per ora sono le piccole produzioni a tenere viva la curiosità della community. E mentre tester e giocatori si preparano a nuove sfide e bug, resta chiaro che – tra glitch e pixel – il futuro del gaming passa ancora dalla voglia di chi osa salire sul palco, anche solo per una settimana.