Trapani, 3 giugno 2024 – Nella notte tra sabato e domenica la Porta sul Mare, il nuovo ingresso pedonale sotto il Bastione Conca a Trapani, è stata imbrattata con una scritta fatta con vernice scura sul muro appena restaurato. Nessuna firma, nessun messaggio chiaro: solo un segno lasciato di fretta, probabilmente tra le due e le quattro del mattino, secondo alcuni residenti. Un gesto che ha subito fatto parlare cittadini e turisti, abituati a passare di lì per godersi la vista delle mura spagnole e del mare.
Vandalismo alla Porta sul Mare: un colpo al patrimonio appena sistemato
La Porta sul Mare era stata inaugurata da poche settimane, dopo un lungo lavoro di recupero sostenuto da fondi pubblici. In poco tempo era diventata una delle mete preferite per foto e passeggiate. Pietre antiche riportate alla luce, basole pulite, una vista che unisce la storia di Trapani al presente. Eppure, qualcuno ha deciso di lasciare un segno indelebile. Non un murale, non un messaggio sociale: solo una scritta confusa che rovina il restauro. “È uno sfregio – dice un commerciante della zona –. Ogni giorno vediamo turisti fermarsi qui per scattare foto, adesso invece si parla solo di questa brutta cosa”.
Indignazione tra cittadini e istituzioni: rabbia e delusione
La notizia si è diffusa velocemente sui social. In tanti hanno parlato di “vergogna”, altri si sono chiesti a cosa serva investire nel recupero dei beni pubblici se poi non si riesce a proteggerli. “È autolesionismo urbano”, ha scritto un utente su Facebook, riassumendo il sentimento di molti residenti. L’assessore ai Beni culturali del Comune, Rosalia D’Alì, ha assicurato che “la scritta sarà rimossa nei prossimi giorni”, ma ha anche ammesso che “il problema non è solo il muro, ma la mancanza di cura”. Intanto la polizia locale sta raccogliendo le immagini delle telecamere di sorveglianza vicino al Bastione Conca, ma finora non ci sono denunce ufficiali.
Non solo Porta sul Mare: episodi simili al cimitero comunale
Non è un caso isolato. Solo pochi giorni fa, al cimitero comunale di Trapani, dopo una pulizia straordinaria in vista della festa di Ognissanti e l’installazione di nuovi lavandini, si sono registrati atti di inciviltà: lavabi sporchi, otturati e anneriti in poche ore. “La mattina era tutto a posto, il pomeriggio già tutto rovinato”, racconta una dipendente comunale. Alcuni cittadini ammettono che una parte della colpa è degli stessi utenti, che spesso non rispettano gli spazi pubblici. Altri parlano di un generale calo di educazione civica.
Il solito copione: inaugurazioni, entusiasmo e poi degrado
Due luoghi diversi – la Porta sul Mare e il cimitero – ma la storia è la stessa: si apre, si fotografa, si condivide sui social. Poi arrivano i primi segni di degrado, i dibattiti e infine l’abbandono. “La città si fa del male da sola”, commenta un anziano del centro storico. La scritta sulla pietra sarà cancellata, il lavabo ripulito. Ma se tutto resta solo indignazione passeggera e accuse tra cittadini, nulla cambia davvero.
La sfida della tutela: soldi pubblici e responsabilità di tutti
Negli ultimi anni il Comune di Trapani ha speso milioni per sistemare le mura storiche e gli accessi al mare. Eppure, proteggere il patrimonio resta un nodo difficile. “Non basta restaurare – sottolinea l’assessore D’Alì – serve anche educazione e senso civico”. Intanto la città si interroga: come difendere ciò che si restituisce alla collettività? E come trasformare la cura dei luoghi in un’abitudine quotidiana? Domande aperte, mentre sulla pietra della Porta sul Mare resta ancora il segno della notte scorsa.