Il 29 maggio 2025, la Eastern Asia Offshore Race ha preso il via dall’iconico Victoria Harbour di Hong Kong, segnando l’inizio di un evento che promette di diventare un punto di riferimento per i velisti asiatici e internazionali. Con 14 imbarcazioni pronte a navigare verso Tainan, in Taiwan, questa regata di 350 miglia nautiche ha già attirato l’attenzione per le sue sfide uniche e le condizioni meteo avverse.
Un inizio difficile
Il comitato di regata ha stabilito la linea di partenza di fronte alla sede del Royal Hong Kong Yacht Club, ma le condizioni meteorologiche hanno reso l’inizio della gara piuttosto lento. Con il vento che è calato drasticamente alle 11:10, i marinai hanno dovuto affrontare non solo la pioggia battente, ma anche venti leggeri che hanno complicato ulteriormente la partenza. Solo alcuni velisti esperti sono riusciti a guadagnare terreno, mentre le barche si avvicinavano al Lei Yue Mun Gap, dove si è svolta una sfida avvincente tra Arcturus+ e Zesst.
Condizioni di gara in evoluzione
Usciti dal porto, i concorrenti hanno finalmente trovato venti più sostenuti, tra gli 8 e i 10 nodi, permettendo alle imbarcazioni più grandi di recuperare terreno. Rosario Pedicini, team manager della Solaris 60 Fenice, ha espresso la sua fiducia nel ripetere il successo ottenuto nella Volvo Hong Kong-Hainan Race del 2025. Ha dichiarato: “Nell’ultima gara abbiamo affrontato raffiche fino a 40 nodi. Questa volta i venti sono più leggeri, ma ci aspettiamo di navigare contro vento con onde più contenute.”
Le sfide della navigazione
Alle 16:30, il primo scafo dell’IRC, Neo One, stava navigando a una velocità di circa 8,6 nodi, avendo già percorso 33 miglia nautiche verso Tainan. Tuttavia, il ritiro di Juice a causa di una perdita di diesel ha evidenziato le difficoltà che i partecipanti devono affrontare. Con un fronte di bassa pressione in arrivo, i velisti possono aspettarsi acquazzoni e temporali, oltre a venti nord-orientali compresi tra i 20 e i 25 nodi per la loro prima notte in mare.
Mondher Latiri, uno skipper esperto, ha condiviso le sue strategie di navigazione: “Navigare lungo la costa di Taiwan riduce i rischi, ma ci sono correnti insidiose e il fondale marino varia drasticamente.” Nicolas Cohen-Addad, presidente della regata, ha sottolineato che le sfide non riguardano solo la navigazione, ma anche il traffico marittimo e le reti da pesca.
La Eastern Asia Offshore Race, organizzata dal Royal Hong Kong Yacht Club in collaborazione con l’Argo Yacht Club di Tainan, rappresenta una nuova ed emozionante opportunità per i velisti. Con il sistema di tracciamento Yellowbrick che monitora l’azione in tempo reale, questa regata non solo offre una sfida avvincente, ma contribuisce anche alla promozione della cultura della vela nella regione orientale dell’Asia.