Lignano Sabbiadoro, 21 febbraio 2026 – Sulla spiaggia di Lignano Pineta sono arrivati i primi bagnanti della stagione, nonostante la sabbia sia ancora segnata dalle recenti mareggiate che hanno investito la costa friulana. Una famiglia slovacca, sfidando il freddo dell’acqua, si è tuffata tra le onde, dando il via a un fine settimana che sa già di primavera. “Siamo qui per un bel weekend in famiglia. Speriamo di essere i primi bagnanti della stagione. L’acqua era decisamente fredda, ma è stato bello”, ha raccontato uno dei componenti del gruppo, ancora avvolto nell’asciugamano, poco dopo il bagno.
Spiaggia in bilico: la sabbia si perde tra mare e vento
Mercoledì il vento e il mare hanno colpito con forza le due estremità della spiaggia di Lignano Sabbiadoro: Punta Faro e l’area del Kursaal. Secondo le stime della società Lignano Pineta, da quest’ultima zona il mare ha portato via almeno 20mila metri cubi di sabbia. Un dato che preoccupa operatori turistici e residenti, abituati a vedere la spiaggia cambiare dopo ogni inverno. Il presidente della società, Giorgio Ardito, ha detto: “Spero che entro metà aprile ci sia un po’ di ricarica naturale. Di solito in questi mesi la spiaggia si riempie almeno in parte, e questo ci permetterebbe di partire bene”.
Ripascimento in corso: sabbia dalle dune e dai dragaggi
Nel frattempo, con temperature miti – ieri alle 11 erano 15 gradi – un gruppo di appassionati di nordic walking ha attraversato una delle grandi dune che costeggiano la spiaggia. Parte della sabbia necessaria per rimettere a posto la spiaggia arriverà proprio da questi depositi naturali. L’altra parte sarà prelevata dai dragaggi nella zona del faro rosso: si parla di circa 30mila metri cubi di materiale.
I lavori sono già iniziati e coinvolgono anche la zona di Sabbiadoro, dove il prossimo 1° giugno sarà restituita alla comunità la nuova Terrazza a Mare. Il via vai dei camion carichi di sabbia proseguirà ancora per un mese circa. La stagione balneare apre ufficialmente il 1° maggio, ma si lavora già per offrire una spiaggia accogliente.
Tra ostacoli tecnici e soluzioni pratiche
Roberto Falcone, presidente di Lisagest, ha spiegato le difficoltà logistiche: “I dumper e i camion, per via dell’altezza, avranno problemi a passare sotto la Terrazza a Mare. Abbiamo trovato una soluzione: installeremo dei tubi e una vasca aggiuntiva sul lato sinistro della terrazza. Così la sabbia potrà passare sotto i tubi e raggiungere la parte destra, dove continuerà il ripascimento”.
Il progetto di ripascimento è finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con circa 2 milioni di euro. I consorzi balneari di Lignano e il Comune partecipano con altri 85mila euro per la progettazione. Ma non basta: per trovare una soluzione definitiva contro le mareggiate si guarda alle università di Udine e Trieste, che stanno studiando l’installazione di barriere sommerse parallele alla costa.
Barriere sommerse, la sfida delle università
La fase di progettazione delle barriere – per decidere distanza e posizione – dovrebbe chiudersi entro fine anno. Solo allora si avranno dati precisi su costi e tempi. I progetti esecutivi sono previsti per il 2027, con i lavori che potrebbero partire nel 2028. “Potrebbero servire fondi non solo comunali e regionali, ma anche statali ed europei”, spiegano dal Comune.
Intanto, tra camion, tubi e dune, Lignano si prepara a una nuova stagione balneare. I primi tuffi sono già arrivati, anche se il mare – quest’anno più che mai – chiede attenzione e risposte concrete.