Le città costiere cinesi in pericolo: il mare avanza a un ritmo allarmante

Pechino, 12 giugno 2024 – L’innalzamento del livello del mare sta mettendo in seria difficoltà le principali città costiere cinesi, con un fenomeno che, dicono gli scienziati, non si vedeva da oltre quattromila anni. Il campanello d’allarme arriva dallo studio di dati geologici e ambientali raccolti lungo la costa orientale, dove milioni di persone vivono a pochi metri dall’acqua. A spingere questo fenomeno sono soprattutto il riscaldamento globale e lo scioglimento dei ghiacci, ma anche l’attività umana locale sta peggiorando le cose.

Un ritmo senza precedenti negli ultimi millenni

Uno studio pubblicato su Nature rivela che, a livello mondiale, il mare è salito in media di 1,5 millimetri all’anno dal 1900. Una cifra che, spiegano i ricercatori, è la più alta registrata negli ultimi quattromila anni. “Abbiamo ricostruito la storia del livello marino usando migliaia di dati da barriere coralline e mangrovie antiche”, spiega il professor Li Wei, uno degli autori. Questi ecosistemi, spesso dimenticati, sono custodi preziosi dei cambiamenti del mare nel tempo.

I dati mostrano un trend chiaro: negli ultimi decenni l’innalzamento si è fatto più rapido e evidente. In zone come la provincia di Jiangsu o il delta del Fiume Azzurro, il fenomeno è ormai parte della vita quotidiana. Le autorità locali hanno intensificato i controlli nelle aree più a rischio, soprattutto vicino a città come Shanghai e Tianjin.

Clima e attività umana: una doppia spinta

Gli scienziati indicano due cause principali per questa accelerazione: il riscaldamento globale e lo scioglimento dei ghiacciai. “Con l’aumento delle temperature, gli oceani si riscaldano e si espandono”, spiega il climatologo Chen Rong dell’Accademia delle Scienze cinese. Contemporaneamente, lo scioglimento delle calotte glaciali in Groenlandia e Antartide aggiunge enormi quantità d’acqua agli oceani.

Ma non è tutto. In alcune zone della Cina orientale il terreno sta letteralmente sprofondando a causa dell’eccessivo prelievo delle falde acquifere. In certi punti, questa subsidenza supera la velocità con cui cresce il livello del mare. “Ci sono quartieri dove il suolo si abbassa di diversi centimetri ogni anno”, ammette un funzionario di Shanghai. Una situazione che rende ancora più urgente trovare soluzioni.

Le città costiere si muovono

Nonostante la minaccia, alcune città cinesi stanno dando segnali concreti. A Shanghai, per esempio, sono partiti progetti pilota per fermare l’abbassamento del terreno. Tra le misure ci sono tecniche per ricaricare le falde acquifere e costruire barriere protettive lungo i tratti più vulnerabili della costa.

“Non possiamo fermare l’innalzamento del mare, ma possiamo prepararci”, dice Zhang Min, ingegnere ambientale che lavora sul lungofiume Huangpu. Le autorità puntano anche su sistemi di allerta precoce e campagne di informazione per chi abita nelle zone più a rischio.

Futuro incerto, ma qualche segnale di speranza

Gli esperti avvertono che la strada è ancora lunga e difficile, ma ci sono segnali incoraggianti. Alcune tecnologie testate a Shanghai sono già state adottate in altre città asiatiche con risultati positivi. Tuttavia, serve uno sforzo comune, sia in Cina che nel resto del mondo.

Per rallentare questa corsa, sarà fondamentale ridurre le emissioni di gas serra e limitare l’uso delle risorse idriche sotterranee. “La storia ci insegna che i cambiamenti climatici hanno sempre segnato profondamente le società umane”, ricorda Li Wei. Solo così le città costiere potranno affrontare il futuro con un po’ più di speranza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PNFPB Install PWA using share icon

For IOS and IPAD browsers, Install PWA using add to home screen in ios safari browser or add to dock option in macos safari browser