Milano, 9 febbraio 2026 – In un periodo segnato da incertezza geopolitica e mercati sempre più instabili, le piccole e medie imprese italiane restano il cuore pulsante dell’economia del Paese. A fare il punto sulla situazione è Elena Pieracci, responsabile della direzione territoriale Novara, Alessandria e Nord-Ovest di Banco Bpm, che ha sottolineato come la loro capacità di adattarsi sia ancora il vero punto di forza del sistema produttivo.
PMI italiane, tra sfide quotidiane e cambiamenti veloci
Pieracci racconta di aziende costrette a rivedere i propri piani in fretta, spinte da un’instabilità internazionale che non dà tregua. “L’incertezza geopolitica fa cambiare strategia in tempi rapidi”, ha detto durante un incontro con imprenditori locali. A complicare tutto c’è la volatilità dei prezzi delle materie prime, che rende difficile pensare a strategie sul medio termine. Un problema che, secondo i dati di Banco Bpm, riguarda più di cinque milioni di imprese italiane, di cui oltre il 90% sono micro e piccole aziende.
Digitalizzazione e intelligenza artificiale: una sfida aperta
Nonostante i problemi, il settore dà segnali di vita. Pieracci ha messo in luce la necessità di spingere sulla digitalizzazione e sull’uso dell’intelligenza artificiale per restare competitivi, anche all’estero. “Le difficoltà sono le stesse per grandi e piccole aziende”, ha spiegato, “ma le PMI devono adattarsi molto più in fretta”. In molte realtà del Nord-Ovest la trasformazione digitale è già in atto, ma restano ostacoli legati alle dimensioni ridotte e alla frammentazione del tessuto produttivo.
Un legame forte con il territorio che fa la differenza
Uno dei tratti distintivi delle PMI italiane è il loro legame stretto con il territorio. “C’è una relazione quasi simbiotica tra impresa e comunità”, ha raccontato Pieracci. Oltre il 70% dell’occupazione dipende da queste aziende, che spesso pescano risorse e competenze proprio a livello locale. La presenza diffusa delle PMI dà vita a distretti produttivi che sono motori non solo economici ma anche sociali. Non mancano poi iniziative per lo sport, la cultura e il patrimonio artistico: tutte realtà che rafforzano il senso di appartenenza e coesione.
Resilienza e adattamento: il vero volto delle PMI
Nel quadro attuale, la parola chiave è resilienza. “Gli imprenditori italiani sono come marinai esperti in acque agitate”, ha detto Pieracci, usando un’immagine che ben racconta la situazione. La loro capacità di reagire in fretta ai cambiamenti si traduce in un problem solving che fa scuola anche all’estero. Il valore del Made in Italy – qualità, design, originalità – resta molto apprezzato sui mercati globali, nonostante le difficoltà come la scarsa capitalizzazione e gli investimenti in ricerca che sono ancora lontani dai livelli dei principali competitor europei.
Le banche, partner concreti per le PMI
In questo scenario, il ruolo delle banche è fondamentale. Banco Bpm – ha ricordato Pieracci – segue le PMI con soluzioni personalizzate e risposte rapide sulle richieste di credito. “Gli imprenditori cercano certezze e una banca al passo con i tempi”, ha sottolineato. La pandemia ha riportato al centro il valore delle relazioni umane: “Abbiamo riscoperto una banca fatta di persone, capaci di ascoltare e sostenere anche nei momenti più difficili”. Il dialogo tra banca e impresa non si è mai fermato, nemmeno nei mesi più duri dell’emergenza sanitaria.
Territorio, cultura e responsabilità sociale: il valore aggiunto
L’impegno di Banco Bpm va oltre il semplice sostegno economico. L’istituto promuove iniziative culturali e sportive nei territori in cui opera, consapevole che lo sviluppo passa anche dalla crescita sociale e dalla valorizzazione delle comunità. “Il territorio non è solo business”, ha concluso Pieracci, “ma un luogo dove si costruiscono relazioni durature e si investe nel futuro”.
In definitiva, il quadro che emerge è quello di un sistema imprenditoriale che, tra luci e ombre, continua a puntare su resilienza, innovazione e radicamento locale per affrontare le sfide dei prossimi anni.