Trieste, 28 dicembre 2025 – Leonardo e AcegasApsAmga entrano ufficialmente nel progetto Mare Fvg, il cluster industriale lanciato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. L’iniziativa punta a mettere in rete i settori aerospaziale, marittimo, energetico e digitale, creando nuove sinergie tra industria e ricerca. L’annuncio è arrivato lunedì mattina dall’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca e università, Alessia Rosolen, dopo aver ricevuto una lettera firmata dall’amministratore delegato di Leonardo, Roberto Cingolani. L’ingresso di queste due realtà si aggiunge a quello già formalizzato da Fincantieri, Danieli ed Eurolls, rafforzando così una piattaforma regionale che punta a diventare un punto di riferimento nazionale per l’innovazione industriale.
Un cluster per unire industria e ricerca
L’assessore Rosolen ha spiegato che la nascita di Mare Fvg è “una scelta di politica industriale chiara e coerente”. L’obiettivo è mettere in relazione filiere che già oggi condividono tecnologie e orizzonti di sviluppo. “La partecipazione di aziende come Leonardo e AcegasApsAmga – ha detto Rosolen – conferma la solidità del progetto della Regione e rafforza l’idea di un cluster capace di lavorare in modo trasversale, integrando industria, ricerca e innovazione”. Si tratta di un modello pensato per portare benefici concreti all’intero sistema produttivo locale, con un’attenzione particolare alle piccole e medie imprese.
Sinergie tra grandi aziende e PMI
Nella lettera inviata alla Regione, Leonardo ha sottolineato come l’approccio multisettoriale del cluster sia perfettamente in linea con la propria strategia industriale. Il gruppo guidato da Cingolani ha messo in evidenza il valore dell’interconnessione delle tecnologie e l’importanza di far collaborare grandi imprese, centri di ricerca e piccole e medie aziende. “Solo costruendo una piattaforma credibile – si legge nel documento – si possono sviluppare progetti con ricadute reali sull’economia del territorio”. Un punto di vista condiviso anche dagli altri soci fondatori, come Fincantieri e Danieli, che hanno già avviato tavoli tecnici per definire le prime linee di collaborazione.
Come si struttura la governance
Il 2 luglio 2025, l’Assemblea dei soci di Mare Fvg ha approvato le modifiche allo statuto, un passaggio fondamentale per allargare il cluster e accogliere nuovi protagonisti delle filiere emergenti. In parallelo, gli stakeholder hanno preparato una bozza di Piano strategico, che sarà sottoposta ai nuovi organi di governo. La Regione ha fatto sapere che nei primi mesi del 2026 si terrà l’Assemblea dei soci per eleggere il nuovo Consiglio di Amministrazione. Subito dopo, saranno nominate le figure chiave del Comitato Scientifico e del Comitato Industriale.
Obiettivi chiari e prospettive
Mare Fvg punta a creare una piattaforma capace di far lavorare insieme i diversi settori industriali – dall’aerospazio al navale, dall’energia al digitale – favorendo la collaborazione tra grandi gruppi, università e PMI. “Il valore di questa operazione – ha ribadito Rosolen – non sta solo nella presenza dei big player, ma nella capacità di produrre effetti concreti per tutto il sistema produttivo regionale”. Un messaggio che trova eco anche tra gli operatori locali: secondo alcune associazioni di categoria, il cluster può rappresentare un’opportunità per attirare nuovi investimenti e migliorare la competitività delle imprese friulane sui mercati internazionali.
L’ultimo passo verso la nuova governance
L’ingresso di Leonardo e AcegasApsAmga segna una tappa importante per Mare Fvg. Nei prossimi mesi, con il via libera al nuovo Piano Strategico e la nomina dei rappresentanti nei comitati scientifico e industriale, il cluster completerà la sua struttura di governo. Solo allora si potrà capire davvero l’impatto dell’iniziativa sul territorio. Nel frattempo, tra Trieste e gli altri poli industriali della regione si respira un clima di attesa: imprenditori e ricercatori guardano con interesse ai primi progetti che nasceranno sotto l’egida di questo nuovo cluster.