Roma, 30 gennaio 2026 – Il maltempo non dà tregua al Sud Italia. Venti di Maestrale fortissimi, piogge insistenti e mare agitato continuano a imperversare, mentre le temperature restano sorprendentemente miti per la stagione. Proprio in questi giorni, noti come i “giorni della Merla” e tradizionalmente tra i più freddi dell’anno, il clima fa il verso all’inaspettato. A confermare il quadro è Lorenzo Tedici, meteorologo di iLMeteo.it: «Non ci aspettiamo freddo, ma tanto vento e piogge continue. Il Maestrale sarà il protagonista al Sud, soprattutto sulle Isole Maggiori, con onde che arrivano fino a 7 metri al largo e raffiche di 90 km/h anche sulla terraferma di Sardegna e Sicilia».
Isole Maggiori travolte da venti fortissimi e mareggiate
Nelle ultime 24 ore, Sardegna e Sicilia sono state investite da raffiche che hanno superato i 90 km/h, soprattutto lungo le coste occidentali. Il Maestrale, vento tipico di queste zone, ha alzato onde alte fino a sette metri. La situazione ha reso difficili i collegamenti marittimi, costringendo alcune compagnie a fermare temporaneamente i traghetti. A Cagliari, nella notte tra martedì e mercoledì, il vento ha sferzato il porto, facendo oscillare le barche ormeggiate. Anche a Palermo, come riferisce la Capitaneria di porto, alcune navi in arrivo hanno incontrato problemi.
Temperature sopra la media nei giorni della Merla
Nonostante vento e pioggia, le temperature restano più alte del solito. In molte città del Sud, i termometri hanno segnato tra i 12 e i 16 gradi nelle ore centrali della giornata. Un’anomalia che non è passata inosservata agli esperti. Tedici commenta: «Questi giorni della Merla sono insolitamente miti». I dati di iLMeteo.it confermano: il freddo vero per ora resta lontano dall’Italia, almeno fino alla prossima settimana.
Una tregua breve, poi torna la pioggia
Venerdì potrebbe portare un po’ di respiro. Le piogge si concentreranno su Toscana, Basso Tirreno e ancora sulle Isole Maggiori, ma saranno più deboli rispetto a questi giorni. Il Maestrale rimarrà teso e, dalla sera, potrebbe tornare a rinforzare. Solo in quel momento – spiegano i meteorologi – si potrà parlare di un miglioramento temporaneo.
Sabato, invece, è previsto un nuovo peggioramento. Arriva una perturbazione dal Mediterraneo occidentale, con piogge abbondanti su Sardegna, Sicilia e Calabria. Le coste occidentali siciliane vedranno mareggiate intense, mentre nello Stretto di Sicilia il Maestrale potrebbe superare i 100 km/h in mare aperto. «La situazione resterà instabile almeno fino a domenica», avverte Tedici.
Domenica: meno vento ma instabilità che non molla
Domenica il vento e il mare dovrebbero calmarsi un po’, ma la stabilità sarà solo apparente. Nelle prime ore del mattino potrebbero ancora verificarsi rovesci sparsi sulle zone ioniche e sul basso Tirreno, secondo i centri meteo regionali. Nel pomeriggio qualche miglioramento, ma già da lunedì si attende una nuova perturbazione sul Nord e poi sul Centro Italia.
Le comunità locali in allerta
Nei piccoli centri costieri della Sicilia occidentale e della Sardegna meridionale, la gente racconta di notti difficili e di onde che hanno invaso le strade sul lungomare. «Non ricordavo un vento così forte da anni», confida Salvatore, pescatore di Mazara del Vallo. Le autorità locali invitano alla prudenza e raccomandano di evitare spostamenti non indispensabili nelle prossime 48 ore.
Cosa aspettarsi la prossima settimana
I modelli meteo indicano che la situazione rimarrà difficile: da lunedì una nuova perturbazione porterà correnti forti sul Mar Ligure e sul Tirreno settentrionale. Gli esperti consigliano di seguire gli aggiornamenti per valutare possibili disagi nei trasporti e nelle attività all’aperto.
In breve, il Sud Italia sta vivendo un periodo di maltempo anomalo, con venti forti, mareggiate e temperature più miti del solito. Una combinazione che mette a dura prova chi vive e lavora in queste zone, proprio nei giorni che la tradizione considera tra i più freddi dell’anno.