Napoli, 28 gennaio 2026 – Il primo bagno nel mare di Bagnoli potrebbe diventare realtà entro cinque anni. A dirlo è stato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, durante un’intervista a Napoli Today. La notizia arriva in un momento decisivo per il futuro dell’ex area industriale Italsider, dove proseguono le complesse operazioni di bonifica e rigenerazione urbana. “Credo che entro cinque anni si potrà tornare a fare il bagno a Bagnoli. Su questo posso garantire ai cittadini”, ha detto Manfredi, fissando il 2031 come data per il completamento dell’intero progetto.
Bagnoli, la tabella di marcia per la rinascita
Il sindaco ha spiegato i passaggi fondamentali per la trasformazione di Bagnoli, puntando dritto all’obiettivo: “Dobbiamo chiudere tutto entro il 2031”. Non si tratta solo di bonificare l’ambiente, ma anche di realizzare le infrastrutture e consegnare poco a poco le aree riqualificate. “Consegneremo a step, per esempio il Parco dello Sport, che va sistemato e dovrebbe essere pronto in due anni”, ha precisato Manfredi. Un traguardo importante, che potrebbe segnare la fine di anni di abbandono e promesse senza seguito.
Il Parco dello Sport, intesa con le Fiamme Oro
Tra i primi cantieri in programma c’è il nuovo Parco dello Sport. Il sindaco ha confermato che il Comune è vicino a chiudere un accordo con le Fiamme Oro della Polizia di Stato per la gestione della struttura. “Stiamo definendo l’intesa – ha detto – e contiamo di inaugurare il parco entro due anni”. Il progetto prevede una doppia funzione: una parte sarà dedicata all’attività agonistica, l’altra sarà aperta ai cittadini, con particolare attenzione alla sicurezza e al controllo degli accessi.
Sport paralimpico e inclusione, la sfida con il Coni
Non solo sport tradizionale. Manfredi ha sottolineato che una zona del Parco dello Sport sarà riservata agli sport paralimpici, grazie a una collaborazione in corso con il Coni. “Ci sarà un’attenzione speciale per gli sport paralimpici – ha spiegato – stiamo lavorando con il Coni per garantire spazi e strutture adeguate”. Un segnale chiaro di apertura e inclusione, per fare di Bagnoli un polo sportivo accessibile a tutti, senza distinzioni.
Le reazioni tra scetticismo e speranza
La promessa del primo bagno a Bagnoli entro cinque anni ha diviso i residenti. In via Coroglio, alle 10 del mattino, alcuni passanti si sono mostrati scettici: “Se ne parla da vent’anni”, ha commentato un commerciante. Altri, invece, hanno espresso fiducia: “Se davvero ci riusciranno, sarà la rinascita del quartiere”, ha confidato una giovane mamma che abita vicino all’ex acciaieria.
Rimangono però molti nodi da sciogliere. La bonifica dell’area ex Italsider ha subito diversi rallentamenti per problemi burocratici e ricorsi amministrativi. Fonti comunali assicurano che i lavori vanno avanti, ma servono ancora “tempi tecnici” per mettere in sicurezza suolo e acque.
Bagnoli, un sogno che dura da decenni
La rinascita di Bagnoli è uno dei più grandi progetti urbani in Italia. L’area, lasciata al degrado dopo la chiusura dell’acciaieria negli anni Novanta, è stata al centro di tanti piani mai realizzati. Solo negli ultimi anni, grazie ai fondi del PNRR e al coordinamento del Comune, si è avviata una vera fase operativa. “Questa volta vogliamo dare risposte concrete”, ha detto Manfredi.
Il prossimo appuntamento è tra due anni, quando – secondo le previsioni – il nuovo Parco dello Sport dovrebbe aprire. Solo allora si potrà capire davvero l’entità del cambiamento. Per molti napoletani, però, la vera svolta arriverà solo quando sarà possibile tuffarsi di nuovo nel mare di Bagnoli.