Milano, 6 novembre 2025 – Mare Group continua a crescere con passo deciso nel mondo dell’ingegneria tecnologica italiana. Il motore di questa espansione? Una serie di acquisizioni mirate e una pipeline di ordini che non smette di ingrossarsi. Lo conferma l’ultima analisi di Websim Corporate Research, uscita questa mattina, che ribadisce il giudizio BUY sul titolo, con un prezzo obiettivo fissato a 8,30 euro. Gli esperti sottolineano come la squadra guidata da Giuseppe Ranalli abbia saputo sfruttare al meglio le sinergie industriali, mantenendo una posizione di spicco tra le piattaforme indipendenti del settore.
Acquisizioni spingono i numeri: +31% nel semestre
Nel primo semestre del 2025, i dati sono chiari: Mare Group ha raggiunto un valore della produzione di 24,7 milioni di euro, con un salto del 31% rispetto all’anno scorso. Ancora più evidente il balzo su base pro-forma, che tocca il +68%. L’Ebitda rettificato si è attestato a 5,6 milioni, crescendo del 29% (+35% pro-forma). Questi risultati, secondo Websim, sono stati trainati dalle acquisizioni di La SIA, Powerflex, I.D.E.A. e M2R Holding. “L’integrazione di queste società sta creando un gruppo di ingegneria ad alta tecnologia con oltre 500 professionisti”, si legge nella nota.
La crescita organica, stimata intorno all’11%, conferma che il cuore dell’attività resta solido. Ma è soprattutto il contributo delle operazioni di M&A a dare una spinta decisiva, allargando la scala e rafforzando la presenza nei settori chiave europei. “Le sinergie industriali si stanno già traducendo in risultati concreti”, spiega un analista vicino al dossier.
La sfida Eles e il futuro del testing microelettronico
Un capitolo a parte è l’offerta pubblica di acquisto (OPA) su Eles, azienda attiva nel campo dei semiconduttori. In una partita che vede la concorrenza del fondo Xenon, gli analisti vedono in questa mossa “un possibile punto di svolta per creare un polo nazionale nel testing microelettronico”. La partita non è chiusa: fonti finanziarie indicano che la decisione finale potrebbe arrivare entro fine anno.
Anche se la marginalità risente per ora delle operazioni di fusione e acquisizione, la struttura finanziaria di Mare Group resta solida. Il rapporto debito/patrimonio netto è a 0,6 volte, un livello considerato sostenibile dagli esperti del settore.
Sovranità tecnologica: Mare Group nel cuore dei programmi europei
Il posizionamento strategico di Mare Group si inserisce nel grande disegno della sovranità tecnologica europea. Il gruppo opera in settori che vanno dall’aerospazio alla difesa, passando per infrastrutture e industria, tutti al centro delle politiche di rilancio tecnologico della Ue. Grazie alle competenze in intelligenza artificiale (AI), simulazione in realtà estesa (XR), testing e digital twin, Mare Group si presenta come “partner chiave” per progetti come Clean Aviation e European Defence Fund.
Un manager interno ha confidato: “Negli ultimi mesi abbiamo aumentato la nostra presenza nei tavoli europei. Solo così possiamo anticipare le mosse dei grandi player industriali”.
Un modello snello e ricavi sempre più stabili
Gli analisti di Websim sottolineano come la combinazione di crescita interna e acquisizioni abbia permesso a Mare Group di costruire un vero e proprio ecosistema di ingegneria indipendente e digitale. Il modello asset-light, cioè con poco capitale fisso impegnato, aiuta a mantenere margini sostenibili e una buona flessibilità operativa. La pipeline di ordini è robusta: “Abbiamo visibilità su progetti fino al 2027”, racconta una fonte interna.
Le sinergie tra ingegneria tradizionale e tecnologie digitali stanno già aiutando a far salire i ricavi ricorrenti e a migliorare la redditività sul medio termine. Gli analisti restano cauti sul fatto che i margini possano oscillare nel breve periodo, ma riconoscono il potenziale di crescita del gruppo.
In sintesi, il giudizio sul titolo resta positivo: “Mare Group ha dimostrato una buona capacità di adattarsi e una visione chiara”, conclude Websim. Ora il mercato guarda alle prossime mosse sul fronte M&A e all’evoluzione della partita Eles, con l’attenzione puntata sul possibile consolidamento dell’ingegneria tecnologica europea.