Mare in tempesta: le spiagge del Salento a rischio, balneari chiedono interventi urgenti

Lecce, 15 febbraio 2026 – Le spiagge del Salento potrebbero non essere pronte per l’estate ormai alle porte. A lanciare l’allarme è stato ieri mattina Mauro Della Valle, presidente di Confimprese Demaniali Italia, che ha puntato il dito contro la Regione Puglia. Secondo l’associazione, le norme attuali rallentano troppo gli interventi degli operatori balneari, bloccati da una burocrazia che non permette di rimettere a posto i danni delle recenti mareggiate in tempo utile. Il risultato? Un litorale segnato dall’erosione e dalle strutture danneggiate, proprio quando arriveranno i turisti tra aprile e settembre.

Mareggiate e burocrazia: gli operatori non ci stanno

Negli ultimi mesi, la costa che va da Rivabella di Gallipoli a Santa Maria di Leuca ha patito forti mareggiate. Le zone più colpite sono state Torre San Giovanni di Ugento e Torre Pali di Salve, dove si vedono ancora cabine divelte, passerelle portate via e tratti di spiaggia erosi. “Le regole regionali – spiega Della Valle – non lasciano spazio a interventi veloci. Ci vogliono mesi di permessi, affidati ai Comuni invece che direttamente agli imprenditori balneari. E tutto deve essere risolto entro il primo maggio”. Una scadenza che, per gli operatori, rischia di lasciare molte spiagge in condizioni critiche proprio all’inizio della stagione.

Turismo in crescita, ma con il rischio di un boomerang

Negli ultimi anni la Regione Puglia ha puntato molto sulla promozione turistica. I numeri lo confermano: secondo l’Osservatorio regionale, nel 2025 le presenze sono aumentate del 7% rispetto all’anno precedente, con picchi durante l’estate. Ma questa crescita potrebbe trasformarsi in un problema. “Abbiamo deciso di non partecipare alla Bit di Milano”, racconta Della Valle, parlando della Borsa internazionale del turismo appena conclusa. “Sappiamo che l’aumento di turisti previsto per primavera e estate 2026 potrebbe ritorcersi contro di noi. Spiagge e concessioni non sono pronte. Non si può aspettare maggio per intervenire”.

L’appello al nuovo governatore Decaro

Al centro della polemica c’è la gestione delle procedure per il ripristino delle spiagge. Della Valle ha rivolto un appello diretto al neogovernatore Antonio Decaro, insediatosi da poche settimane: “Serve subito un tavolo operativo per snellire le regole. Oggi tutto è bloccato e si rischia l’immobilismo”. Il problema, spiega Confimprese Demaniali, è la delega ai Comuni costieri: “Negli anni si è dimostrata un punto debole. In Emilia Romagna, per esempio, hanno ridotto del 70% l’arretramento della linea di costa grazie a una manutenzione costante, senza lasciare tutto ai Comuni”.

Una società regionale per salvare le spiagge

Tra le soluzioni proposte dagli operatori spicca l’idea di creare una società pubblica regionale dedicata solo alla manutenzione e alla tutela delle coste pugliesi. “Sarebbe importante – aggiunge Della Valle – avere un organismo che si occupi esclusivamente della salute delle nostre spiagge”. Per ora, però, dalla Regione non arrivano risposte ufficiali. Fonti vicine all’assessorato al Turismo fanno sapere che il tema sarà discusso nelle prossime settimane.

Intanto, tra Gallipoli e Leuca, i gestori guardano con ansia il calendario. Manca meno di un trimestre all’apertura della stagione balneare. Le spiagge mostrano ancora le ferite dell’inverno: cabine chiuse, segni delle onde. “Se non si interviene subito – conclude un operatore di Torre San Giovanni – rischiamo di accogliere i turisti con un litorale ancora ferito”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PNFPB Install PWA using share icon

For IOS and IPAD browsers, Install PWA using add to home screen in ios safari browser or add to dock option in macos safari browser