Mare Monstrum: un attacco criminale senza precedenti alle nostre coste

Il 2024 ha segnato un anno drammatico per le coste italiane, caratterizzato da un allarmante aumento delle violazioni legate a reati ambientali e abusivismo edilizio. Secondo il report “Mare Monstrum” di Legambiente, sono stati registrati 25.063 reati accertati, con un incremento del 9,2% rispetto all’anno precedente. A questi si aggiungono 44.690 illeciti amministrativi, portando il totale a 69.753 violazioni, pari a una media di 9,5 violazioni per chilometro di costa, ovvero una ogni 105 metri. Questo scenario preoccupante mette in luce la necessità di un intervento deciso per tutelare l’ecosistema marino.

L’aumento dei reati lungo le coste

Il report si basa su 935.878 controlli effettuati nel corso dell’anno, rivelando un quadro allarmante della situazione legata al ciclo illegale del cemento, all’inquinamento, alla pesca di frodo e alle violazioni del Codice di navigazione. Le regioni con una tradizionale presenza mafiosa, come Campania, Sicilia, Puglia e Calabria, hanno registrato il maggior numero di reati. In particolare:

  1. Campania: 4.208 illeciti penali
  2. Sicilia: 3.155
  3. Puglia: 2.867
  4. Calabria: 2.433

Un dato significativo è l’aumento dei reati legati all’abusivismo edilizio, che rappresentano il 41,2% del totale, con 10.332 reati accertati. Inoltre, il settore dell’inquinamento ha visto un incremento preoccupante, con 7.925 reati (+24,4% rispetto al 2023), rivelando come la mala depurazione e la gestione illecita dei rifiuti stiano danneggiando gravemente l’ecosistema marino.

Le proposte per affrontare l’emergenza

In risposta a questa emergenza, Legambiente ha delineato dieci proposte per la tutela dell’ecosistema marino, tra cui:

  1. Ripristino dell’efficacia dell’articolo 10-bis della legge 120/2020
  2. Creazione di fondi per garantire le demolizioni degli immobili illegali
  3. Potenziamento dei sistemi fognari e di depurazione
  4. Aggiornamento della normativa sul riuso di reflui depurati e fanghi
  5. Adozione di misure efficaci contro la pesca illegale

Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, ha evidenziato l’importanza di onorare il coraggio di Angelo Vassallo, simbolo della lotta contro le illegalità lungo le coste. La crescente minaccia che grava sulle nostre coste richiede un cambio di passo deciso e un impegno costante da parte delle istituzioni e dei cittadini.

La necessità di una mobilitazione collettiva

Il report “Mare Monstrum” non solo mette in luce l’entità dei reati, ma sottolinea anche la necessità di una mobilitazione collettiva per ripristinare la legalità e proteggere le nostre coste. La battaglia contro l’illegalità è una questione che coinvolge tutti noi e richiede un impegno coordinato per garantire un futuro sostenibile ai nostri mari. La situazione è critica e richiede interventi urgenti per contrastare l’abusivismo edilizio e l’inquinamento, due delle piaghe più gravi che affliggono il Belpaese.

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