Mareggiata storica: il mare invade il porto interno

Brindisi, 17 febbraio 2026 – Un’ondata di marea eccezionale ha invaso stamattina il porto interno di Brindisi, superando la banchina e raggiungendo le basole del lungomare Regina Margherita. A immortalare il fenomeno, raro e sorprendente, è stato un video pubblicato su Facebook dal consigliere comunale Pasquale Luperti. La scena ha colto di sorpresa residenti e operatori portuali, che raccontano di eventi simili solo in casi eccezionali.

Marea record nel porto: le immagini che parlano da sole

Il filmato, registrato intorno alle 8.30, mostra l’acqua che lambisce la banchina e si insinua tra le pietre del lungomare. “Qui a Brindisi non avevo mai visto nulla del genere”, ha detto Luperti, presente per un sopralluogo. Passanti incuriositi si sono fermati, scattando foto con i telefoni. “Sembrava quasi che il mare volesse entrare in città”, ha raccontato una residente ancora incredula.

Le prime analisi indicano che la marea anomala è stata spinta dalle forti mareggiate che in questi giorni hanno colpito la costa adriatica. Il vento di scirocco, spiegano dalla Capitaneria di Porto, ha spinto il mare verso l’interno, facendo alzare il livello dell’acqua oltre il solito. “Un evento raro, ma possibile”, conferma un funzionario portuale, “soprattutto quando vento forte e bassa pressione si mettono insieme”.

Vento di scirocco e bassa pressione: la combinazione che ha fatto alzare il mare

Gli esperti dell’ARPAL Puglia hanno registrato raffiche oltre i 40 chilometri orari nelle ultime 48 ore. La pressione atmosferica, scesa sotto i 1000 hPa tra domenica e lunedì, ha fatto il resto, contribuendo a far salire il livello del mare. “Quando succede così – spiega il meteorologo Marco D’Amico – anche porti normalmente protetti come quello di Brindisi possono vedere fenomeni di ‘acqua alta’”.

Fortunatamente, non ci sono stati danni né feriti. La Capitaneria di Porto e la Polizia Locale hanno seguito da vicino la situazione. Alcuni commercianti hanno preferito aprire più tardi, aspettando che la marea calasse. “Meglio così”, commenta il gestore di un bar sul lungomare, “l’acqua è arrivata quasi all’ingresso”.

Un evento raro che fa riflettere

Chi vive e lavora nel porto ricorda solo pochi casi simili negli ultimi anni. “Forse qualcosa di simile nel 2019, ma niente di così evidente”, racconta un pescatore locale. Le immagini, subito condivise sui social, hanno fatto il giro della città, suscitando curiosità ma anche qualche timore per il futuro.

Il Comune di Brindisi ha assicurato che continuerà a seguire la situazione insieme agli enti preposti. “Stiamo valutando se servano misure per proteggere le zone più a rischio”, ha detto un portavoce. Al momento non ci sono chiusure o restrizioni, ma si invita a restare vigili in caso di nuove mareggiate.

Cambiamenti climatici e il rischio sulle coste italiane

L’episodio riporta in primo piano il tema dei cambiamenti climatici e di come l’innalzamento del livello del mare possa mettere a rischio le città sulla costa. Secondo l’ISPRA, l’Adriatico ha guadagnato circa 10 centimetri negli ultimi vent’anni. “Non si può attribuire ogni singolo episodio al clima che cambia – precisa D’Amico – però la tendenza è chiara: eventi estremi sempre più frequenti”.

A Brindisi, intanto, la marea si è ritirata nel corso della mattinata, lasciando solo qualche pozzanghera sulle basole del lungomare Regina Margherita. I cittadini sono tornati alle loro attività, ma l’immagine del mare che ha superato la banchina resta impressa. E solleva domande importanti sul futuro delle nostre città affacciate sull’Adriatico.

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