Marsala 2026: la crisi del centrodestra e il rifiuto di Ombra

Marsala, 5 novembre 2025 – Il centrodestra a Marsala resta ancora senza un candidato unico per le elezioni del 2026. La scelta di Salvatore Ombra, presidente di Airgest, è saltata proprio negli ultimi giorni: ha detto no, preferendo restare alla guida dell’aeroporto e dell’azienda di famiglia. La decisione è arrivata dopo un incontro con il presidente della Regione, Renato Schifani, e il segretario provinciale di Forza Italia, Toni Scilla. Una bocciatura che lascia i partiti locali bloccati, in una situazione che si trascina da mesi.

Il “no” di Ombra spezza il centrodestra

La candidatura di Ombra sembrava la carta giusta per unire le varie anime del centrodestra marsalese. Un nome conosciuto anche fuori città, che avrebbe potuto fare da collante. Ma dopo due giorni di riflessione, Ombra ha scelto di non scendere in campo: “Non posso lasciare un percorso così impegnativo”, avrebbe detto ai suoi. La notizia ha colto di sorpresa i vertici dei partiti, già da tempo in difficoltà a trovare una figura condivisa.

La tensione tra i dirigenti è palpabile. Nella notte tra giovedì e venerdì, fonti interne raccontano di un clima teso: “Siamo punto e a capo”, ha confessato un esponente di Forza Italia. Così il centrodestra si ritrova senza guida e con molti tasselli ancora mancanti.

Nomi sul tavolo e veti incrociati

Con l’uscita di scena di Ombra, si riapre la partita sui possibili candidati. Il nome di Paolo Ruggieri gira da tempo, ma non ha mai convinto davvero: “Non è la persona su cui vogliamo puntare”, dicono fonti vicine alla coalizione. Diversa la situazione per Eleonora Lo Curto, vista come una donna di carattere ma spesso troppo indipendente per gli equilibri interni: “Dice quello che pensa, anche troppo”, racconta un consigliere comunale.

Resta in corsa anche Nicola Fici, consigliere con esperienza in bilancio e amministrazione. Ma la sua storia politica non aiuta: ha sostenuto il candidato PD nel 2020 e poi votato per la DC alle provinciali, cosa che fa storcere il naso a molti. “Non è mai stata la prima scelta”, dicono alcuni. Fici paga anche la sua posizione a volte non troppo critica verso il sindaco attuale, Massimo Grillo, con cui ha condiviso alcune decisioni.

L’ipotesi Sturiano e i dubbi sulla continuità

Tra i nomi più discussi spunta anche Enzo Sturiano, presidente del consiglio comunale e figura storica di Forza Italia. A sostenerlo c’è il suo gruppo e il deputato regionale Stefano Pellegrino. Ma non mancano i dubbi: Sturiano è stato vicino sia ad Alberto Di Girolamo nel 2015 sia a Massimo Grillo nel 2020, senza mai mettersi in gioco direttamente. Ora si chiede se possa davvero rappresentare una svolta rispetto all’attuale amministrazione. “Se si candida in continuità con Grillo, che senso ha?”, si domandano in molti.

Il vero problema resta la squadra: chi lo seguirebbe? E soprattutto, quale progetto politico avrebbe? Domande ancora senza risposta, mentre il tempo scorre veloce.

Un puzzle che non si incastra

La situazione del centrodestra a Marsala racconta una crisi più grande della politica locale. I partiti sembrano chiusi su se stessi, incapaci di coinvolgere nuove energie o di mettere in piedi una classe dirigente solida. “Si lavora solo per escludere gli altri”, confida un ex assessore. Le riunioni si susseguono senza risultati, mentre la città assiste a giochi interni e veti incrociati.

Il rischio è concreto: presentarsi alle urne senza un progetto chiaro e senza un candidato in grado di rappresentare davvero la comunità. “Zero più zero fa sempre zero”, sintetizza con amarezza un militante storico.

Il PD all’attacco e il futuro che resta incerto

Nel frattempo il Partito Democratico prova a sfruttare le difficoltà degli avversari. Dopo il no in consiglio comunale alla delibera sulla trasformazione dell’Istituzione Marsala Schola in Marsala Servizi, il circolo locale parla apertamente di “fallimento amministrativo” della giunta Grillo.

Intanto cresce tra i cittadini la disaffezione verso la politica. L’astensionismo rischia di essere il vero protagonista delle prossime elezioni. In attesa che il centrodestra riesca a trovare un accordo – se mai accadrà – Marsala resta sospesa, tra vecchie logiche e nuove incognite.

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