Misano Adriatico, 5 novembre 2025 – Torna sotto i riflettori il destino del terreno all’asta vicino al mare, affacciato su via Litoranea nord a Misano Adriatico. A riaccendere la discussione è Manuela Tonini, presidente della nuova Associazione albergatori Conflavoro di Misano, che invita il Comune a pensare seriamente all’acquisto del terreno – la cui base d’asta, fissata per l’11 novembre, è poco sotto i 2,2 milioni di euro – per trasformarlo in un parcheggio pubblico o in un polo multifunzionale. “Il Comune deve valutare l’acquisto per dare alla comunità uno spazio utile, sia come parcheggio sia come centro polifunzionale”, ha detto Tonini chiaramente.
Un terreno chiave per la città e il turismo
Non è la prima volta che si parla di questo terreno, uno dei più appetiti di Misano Adriatico. In passato era stato messo all’asta con una base di 4 milioni di euro, oggi il prezzo è praticamente dimezzato. Ma l’interesse, soprattutto da parte di chi lavora nel turismo, non è calato. “Questo spazio è fondamentale per lo sviluppo urbano e turistico di Misano Adriatico, un punto di riferimento sia per la comunità sia per chi viene a visitarla”, spiega Tonini, sottolineando come la scelta sulla destinazione del terreno possa influire direttamente sulla capacità della città di offrire servizi moderni e funzionali a residenti, turisti e attività economiche.
Per la presidente degli albergatori, non si tratta solo di una scelta per il presente. “L’area può rappresentare un’opportunità per guardare avanti, con un progetto più ampio e ambizioso”, aggiunge Tonini. Si potrebbe pensare a strutture capaci di sostenere eventi, fiere, manifestazioni sportive e culturali durante tutto l’anno, dando nuova vita al turismo locale.
Destagionalizzare per crescere: la sfida degli operatori
Il tema della destagionalizzazione è al centro delle richieste degli operatori del settore. “Un polo multifunzionale – dice Tonini – aiuterebbe a rendere Misano Adriatico più attrattiva anche nei mesi meno frequentati, offrendo spazi per eventi che vadano oltre la classica stagione estiva”. Una necessità sentita da tempo, guardando con interesse a quello che fanno altre località di mare.
Ma non si parla solo di turismo. Tonini ricorda come in passato il Comune abbia già scelto di intervenire direttamente in aree strategiche. “La nostra idea si ispira a esperienze positive, come quando il Comune ha deciso di acquistare le spiagge”, spiega. Allora, secondo gli operatori, la gestione pubblica aveva garantito trasparenza e attenzione all’interesse collettivo.
L’asta si avvicina, futuro ancora incerto
L’asta è fissata per le 10 dell’11 novembre, con un prezzo base poco sotto i 2,2 milioni di euro. Una cifra che, secondo diversi osservatori locali, potrebbe attirare sia investitori privati sia soggetti pubblici. Al momento non è chiaro se il Comune intenda partecipare. Dall’amministrazione non arrivano conferme ufficiali: “Stiamo valutando tutte le opzioni”, ha detto un funzionario contattato ieri pomeriggio.
Nel frattempo, tra gli albergatori cresce l’attesa. “Sarebbe un’occasione da non lasciarsi scappare”, confida un operatore della zona mare che preferisce restare anonimo. “Un parcheggio pubblico risolverebbe molti problemi pratici in estate, mentre un centro polifunzionale potrebbe dare respiro all’economia locale anche d’inverno”.
Misano Adriatico, una sfida per il futuro
La partita è ancora aperta. Nei prossimi giorni si capirà se il Comune farà un passo avanti o se l’area finirà nelle mani di privati. Quel che è certo è che il destino di questo terreno su via Litoranea nord è un test importante per la capacità della città di pianificare il suo sviluppo urbano e turistico. “Serve una visione condivisa”, conclude Tonini. Nel frattempo, nelle strade di Misano Adriatico, il dibattito si fa sempre più acceso.