Mozzarella in mare: la nuova frontiera della produzione italiana

Livorno, 28 febbraio 2026 – La mozzarella italiana ora si fa in mezzo al mare. Sulle rotte tra Livorno e Olbia, a bordo delle navi Moby Fantasy e Moby Legacy, prende il via una novità che unisce tradizione casearia e viaggio: la mozzarella viene prodotta durante la traversata, con i passeggeri che possono assistere da vicino alla lavorazione. Un’idea che, dicono i promotori, vuole trasformare la traversata in qualcosa di più di un semplice spostamento, offrendo un’esperienza gastronomica autentica.

Mozzarella a bordo: il laboratorio che naviga tra Livorno e Olbia

Le due navi, tra le più grandi ro-pax del Mediterraneo, possono ospitare fino a 3.000 passeggeri e oltre 1.300 veicoli. Ma da oggi chi sale a bordo trova anche l’“Angolo del Casaro”, uno spazio-laboratorio allestito con la collaborazione della Latteria del Curatino (legata a Podere dei Leoni e Comat). Qui un mastro casaro lavora il latte durante la navigazione, offrendo ai viaggiatori la possibilità di vedere e assaggiare la mozzarella appena fatta.

Il laboratorio è stato pensato come un vero e proprio caseificio galleggiante. “Volevamo portare la tradizione direttamente ai passeggeri”, spiega Marco Sanna, responsabile di progetto per Moby. “La rotta Livorno-Olbia è tra le più trafficate verso la Sardegna: ogni giorno c’è un flusso costante di viaggiatori, molti dei quali cercano esperienze autentiche anche durante il viaggio”.

Come funziona il caseificio in mare

Ogni traversata permette di produrre circa nove chili di mozzarella ogni trenta minuti. Il processo è seguito passo passo da un casaro esperto, che mostra ai passeggeri tutte le fasi, dalla filatura alla formatura. “La gente si ferma, incuriosita, e chiede come si fa la treccia o perché il latte deve essere così caldo”, racconta Andrea Curatolo, mastro casaro della Latteria del Curatino.

A bordo si producono sia mozzarelle di bufala che di latte vaccino, in diversi formati come bocconcini e trecce. I prodotti si possono gustare nei ristoranti delle navi o comprare da portare a casa. Il laboratorio mantiene alti standard di qualità grazie a un controllo diretto di tutto il processo, anche in mezzo al mare.

Tra gusto e tecnologia: il nuovo modo di mangiare a bordo

La produzione di mozzarella si inserisce in un modello di ristorazione che Moby sta sviluppando da tempo. Il format “Gusti Giusti”, già presente sulle navi ammiraglie, dedica un intero ponte al cibo preparato davanti agli occhi dei passeggeri. Qui la stagionalità e la qualità degli ingredienti sono al centro. “Abbiamo voluto che la preparazione fosse parte dello spettacolo”, racconta un membro dello staff.

Non c’è solo tradizione: le navi usano anche tecnologie come casse automatiche e piccoli robot di servizio. Questi aiutano il personale in sala, velocizzando il servizio senza togliere spazio al lavoro umano. “La tecnologia ci rende più efficienti”, spiega Sanna, “ma il cuore resta sempre il rapporto diretto con i clienti”.

Viaggio e sostenibilità: una traversata da vivere

Le nuove navi sono state progettate per garantire comfort e attenzione concreta alla sostenibilità. Scegliere di mettere il laboratorio proprio sulla rotta Livorno-Olbia è anche un modo per valorizzare uno dei collegamenti principali tra continente e Sardegna, trasformando la nave in un luogo dove viaggio e produzione alimentare si incontrano.

“Solo così capisci che il viaggio può essere anche una scoperta”, dice una passeggera durante la prima traversata con il laboratorio attivo. La mozzarella appena fatta diventa protagonista delle proposte gastronomiche a bordo, mentre la lavorazione dal vivo attira curiosi di tutte le età.

Così la mozzarella italiana – simbolo della tradizione casearia – trova una nuova casa tra le onde del Tirreno. E per chi viaggia tra Toscana e Gallura, la traversata si trasforma in un racconto fatto di latte caldo, mani esperte e sapori che sanno di mare.

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