Navigando senza intoppi: le avventure di Dave Rossberg con i veterani

New York, 10 novembre 2025 – Sul molo di Chelsea, poco dopo le 9 del mattino, Dave Rossberg dà il via al motore, sistema la vela e scambia qualche battuta con i compagni di equipaggio. Sono tutti veterani, pronti a salpare sull’Hudson grazie al programma Soldiers Under Sail della Hudson River Community Sailing. Ogni settimana, questo progetto riunisce ex militari di ogni età per qualche ora in barca, con l’obiettivo di rinsaldare lo spirito di gruppo e offrire un punto di riferimento concreto a chi ha servito il Paese.

Veterani in barca sull’Hudson: una nuova rotta per ricominciare

Al centro di tutto c’è Rossberg, skipper volontario e guida per chi partecipa. «Tengo d’occhio ogni dettaglio, ascolto i suggerimenti, controllo che tutto fili liscio», dice con un sorriso mentre sistema le cime. «Ma mi godo anche il momento, il semplice fatto di essere qui». Ex tenente della Marina americana, Rossberg ha alle spalle sette anni di servizio, molti dei quali su sottomarini nucleari tra Golfo Persico e Mediterraneo. Oggi però la sua missione è un’altra: aiutare altri veterani a ritrovare un senso di appartenenza.

Il progetto Soldiers Under Sail nasce proprio per questo: offrire ai reduci uno spazio sicuro dove condividere esperienze e ricostruire legami. «Voglio solo restituire qualcosa, perché qui si parla di fratellanza. Questo significa comunità», spiega Rossberg mentre guarda Manhattan scivolare lentamente oltre la prua.

Dalla Marina all’impegno civile: il percorso di Dave Rossberg

L’amore per il mare e per l’esercito accompagna Rossberg fin da bambino. I suoi nonni – uno in Marina, l’altro nell’Esercito – gli hanno trasmesso il senso del dovere e la passione per l’acqua. Così, nel 2008, decide di arruolarsi nella U.S. Navy. «Ho sempre voluto far parte di qualcosa di più grande e restituire quello che ho ricevuto», racconta.

Dopo il congedo, la vita civile è stata un banco di prova. «La comunità dei veterani è la risorsa più grande per chi lascia le forze armate e deve imparare a rientrare nella società. Impari da chi c’è già passato», dice Rossberg. Nel 2022 si unisce alla Hudson River Community Sailing, dove ora guida le uscite in barca almeno due volte al mese.

Cameratismo e sostegno: le parole di chi partecipa

Tra i veterani che salpano con Rossberg c’è anche Steve Kaufman, ex pilota dell’Air Force. «Abbiamo un legame speciale», racconta Kaufman. «Non importa in quale corpo abbiamo servito: quella mentalità militare resta, ed è qualcosa di unico». A bordo si parla poco di guerra o missioni. Piuttosto, si scambiano consigli pratici su lavoro, salute o si gode semplicemente il silenzio del fiume.

Rossberg non si ferma alla vela. Nel quotidiano lavora come consulente per piccole imprese e dedica tempo a sostenere imprenditori veterani. «Quando sono uscito dalla Marina ho ricevuto molto aiuto da chi era già passato per quella strada», ricorda. «Per me è sempre stato importante ricambiare».

Un riconoscimento per un nuovo inizio

Per il suo impegno verso i veterani e la comunità di New York, Dave Rossberg è stato scelto come New Yorker of the Week. Un premio che arriva quasi senza clamore – lui preferisce parlare dei colleghi piuttosto che dei propri meriti – ma che racconta il valore di queste storie di tutti i giorni. Sull’Hudson, tra vele bianche e grattacieli, la solidarietà prende forma concreta: una mano tesa, una rotta condivisa, un nuovo inizio dopo la tempesta.

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