Genova, 26 dicembre 2025 – Costa Crociere ha presentato il 14 dicembre a Barcellona le novità per il 2026, puntando su rotte mai esplorate e soste più lunghe in mare aperto. L’amministratore delegato, Mario Zanetti, ha spiegato chiaramente l’obiettivo: “Vogliamo trasformare ogni viaggio in un’esperienza che resti nel cuore”. Non si tratta solo di nuove destinazioni, dal Mediterraneo al Giappone, ma anche di ripensare il modo di vivere la nave, concepita sempre più come una casa e non solo un mezzo di trasporto.
Rotte inedite e più tempo nei porti
Con sede a Genova, la compagnia ha annunciato un piano ambizioso. Le nuove rotte toccheranno i Caraibi, il Nord Europa e l’Asia orientale, con particolare attenzione al mercato giapponese. “Abbiamo ascoltato i nostri clienti e raccolto i loro suggerimenti”, ha detto Zanetti. “Molti volevano soste più lunghe e destinazioni meno frequentate”. Da qui la scelta di fermarsi di più in posti come Reykjavik, Osaka e alcune isole minori del Mediterraneo.
Secondo i dati forniti, saranno almeno quindici le nuove tappe nel 2026, con un aumento del 12% rispetto a oggi. Le prenotazioni per l’estate sono già aperte e la risposta arriva soprattutto da Germania e Francia.
Soste in mare aperto per rilassarsi davvero
Una novità interessante sono le “soste in mare aperto”: giornate intere passate lontano dai porti, dedicate solo alla vita a bordo. Zanetti spiega che questa scelta nasce dalla voglia di offrire più relax e intrattenimento senza interruzioni. “Le nostre navi sono ormai dei veri resort galleggianti”, dice, “con spazi pensati per il benessere, la buona cucina e lo spettacolo”.
A bordo di navi come la Costa Smeralda e la Costa Toscana arriveranno nuove aree tematiche: ristoranti firmati da chef italiani, spa con vista panoramica e spettacoli serali organizzati da compagnie teatrali europee. “Vogliamo che ogni ospite trovi qualcosa di speciale”, aggiunge Zanetti. Tra le novità ci saranno anche laboratori di cucina regionale e degustazioni guidate da sommelier.
Investimenti e attenzione all’ambiente
Il piano presentato a Barcellona prevede investimenti per oltre 200 milioni di euro tra il 2025 e il 2026. Gran parte di questi soldi servirà ad aggiornare le navi in base alle nuove regole sull’ambiente. “La sostenibilità è una priorità”, sottolinea Zanetti. Le nuove unità saranno dotate di motori a gas naturale liquefatto (GNL) e sistemi per riciclare le acque reflue.
Nel 2024, secondo la compagnia, le emissioni di CO2 sono già scese del 15% rispetto al 2019. L’obiettivo è arrivare a una riduzione del 30% entro il 2026. “Non vogliamo solo rispettare le norme”, spiega ancora Zanetti, “ma lasciare un segno positivo nei luoghi che visitiamo”.
Il settore applaude, le sfide restano
Le nuove rotte hanno suscitato interesse tra gli operatori turistici italiani. Per Andrea Rossi, presidente dell’associazione nazionale agenzie viaggio, “Costa Crociere interpreta bene le esigenze del mercato”. Anche i sindacati marittimi hanno apprezzato gli investimenti su sicurezza e formazione del personale.
Dal punto di vista economico, gli esperti prevedono un buon impatto sui porti italiani. Savona, Civitavecchia e Venezia potrebbero vedere crescere il traffico passeggeri del 10% nei prossimi due anni. “È una sfida che coinvolge tutti”, commenta Rossi.
La crociera che cambia volto
In sostanza, Costa Crociere vuole cambiare il modo di vivere la crociera. Non più solo spostamenti tra un porto e l’altro, ma un viaggio immersivo tra cultura, relax e innovazione. “Solo così possiamo continuare a crescere”, ha concluso Zanetti davanti ai giornalisti a Barcellona. E mentre le prenotazioni per il 2026 partono, la compagnia guarda già avanti: nuovi progetti sono in cantiere per Asia e America Latina, segno che il viaggio – per Costa – non si ferma mai.