Navigare verso il futuro: un residente di Hopkinton co-fonda un programma di vela per veterani

Boston, 25 novembre 2025 – A Hopkinton, un’associazione no profit sta offrendo ai veterani statunitensi e alle loro famiglie un modo nuovo per affrontare il dolore e ritrovare un po’ di pace: la vela terapeutica. L’iniziativa, guidata da George Dratelis, che vive in città e dirige Sailing for Veterans, propone uscite gratuite in barca a vela per chi ha servito il Paese e per i familiari dei caduti. L’obiettivo è semplice: migliorare il benessere mentale grazie all’esperienza del mare.

La vela che aiuta i veterani a ritrovare sé stessi

Dratelis, che ha fondato l’associazione con Ryan Burnett, ex militare e velista di Gloucester, racconta come tutto sia nato dal ricordo di Jason Burnett, fratello di Ryan, morto nel 2006 durante l’Operazione Iraqi Freedom. “Jason sognava di diventare capitano di una barca a vela”, dice Dratelis. Da quel sogno è partita un’idea che, con pazienza e impegno, si è trasformata in realtà.

Oggi, Sailing for Veterans fa parte di una rete più ampia che usa la navigazione per aiutare i veterani. L’associazione è affiliata alla VetsBoats Foundation, che porta avanti programmi di vela con un approccio alla mindfulness, pensati per chi ha vissuto l’esperienza militare e ha bisogno di ritrovare equilibrio e fiducia.

Un sostegno concreto in tempi difficili

“Facciamo parte di una rete nata per rispondere a una crisi che colpisce molti veterani”, spiega Dratelis. I dati del Dipartimento per gli Affari dei Veterani mostrano un aumento dei problemi psicologici tra gli ex militari, spesso segnati da stress post-traumatico e difficoltà a reinserirsi nella vita civile.

La vela diventa così un mezzo concreto per offrire sollievo: “Navighiamo per sostenere chi ha servito il Paese, portando con noi i valori terapeutici del mare”, aggiunge Dratelis. Ma non è solo questione di uscire in barca: tra le attività più sentite ci sono anche le cerimonie commemorative, con il lancio di corone in acqua, momenti di ricordo per i caduti e di conforto per le loro famiglie.

Ricordare per andare avanti

Pochi giorni fa, l’associazione ha organizzato una cerimonia a Provincetown per onorare un secondo tenente dell’aeronautica, morto durante la Seconda guerra mondiale con il suo bombardiere B-24. “Sono momenti che tengono insieme memoria e comunità”, racconta Dratelis, che definisce lo spirito del progetto con una frase semplice ma efficace: “Sailing for smiles”, navigare per regalare sorrisi.

Guardando avanti, Dratelis si mostra fiducioso: “Ci aspettiamo un 2026 positivo”. L’associazione vuole coinvolgere sempre più veterani e famiglie Gold Star – quelle che hanno perso un parente in servizio – e ampliare le collaborazioni con altre realtà locali.

Hopkinton: tra sport, scuola e vita di comunità

Nel frattempo, Hopkinton va avanti con i suoi appuntamenti e successi. La sindaca Elaine Lazarus ha annunciato che la prossima Special Town Meeting, fissata per il 4 dicembre, servirà a restituire soldi ai contribuenti e a rispettare il limite massimo di tasse previsto dalla legge.

Sul fronte sportivo, la squadra di football giovanile di sesta classe ha vinto il titolo statale Division 2 battendo Quincy United. Si parla anche di mercato immobiliare: tre case vendute nell’ultima settimana, una delle quali a 1,5 milioni di dollari. La biblioteca locale, infine, ha aggiornato gli orari per le festività e lanciato nuovi programmi creativi per l’inverno.

Una foto scattata lunedì all’Hughes Stadium mostra tre studentesse dell’ultimo anno – Teagan Resteghini, Alyson Green e Ashley McCann – sorridenti dopo aver vinto la tradizionale partita di football femminile tra classi senior e junior. Un’immagine che racconta bene lo spirito di una comunità che sa guardare al passato senza perdere di vista il futuro.

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