Sydney, 28 ottobre 2025 – Oltre 130 veliste hanno colorato le acque di Sydney Harbour lo scorso 3 ottobre, durante la Ladies of the Sea Coaching Regatta. Questo evento, cuore pulsante del festival internazionale Steering the Course dedicato alla vela al femminile, si è svolto sotto l’egida del Royal Sydney Yacht Squadron. In gara c’erano 19 barche provenienti da 23 circoli australiani, tutte con lo stesso obiettivo: far conoscere e diffondere le opportunità della vela tra donne di ogni età e esperienza.
Regate e formazione: un weekend intenso
La giornata è partita all’alba con il briefing tecnico, seguito da momenti di formazione a terra e uscite in mare. “Abbiamo voluto creare uno spazio dove le donne potessero imparare, confrontarsi e divertirsi senza sentirsi sotto pressione”, ha raccontato Sophie Renwick, una delle coach più esperte del Royal Sydney Yacht Squadron. Sul molo, tra barche pronte a salpare e vele spiegate, si respirava un mix di attesa ed entusiasmo. Emily Carter, giovane velista del Middle Harbour Yacht Club, ha detto di aver trovato “un ambiente accogliente e stimolante, dove anche chi era alle prime armi si è sentita parte della squadra”.
Vento, tattica e spirito di squadra in regata
Il programma prevedeva una serie di regate windward/leeward, cioè percorsi classici tra boe di bolina e poppa, che hanno messo alla prova equipaggi di tutte le età e livelli. “Non era solo una gara, ma un’occasione per imparare dalle compagne più esperte”, ha confidato Lisa Tran, timoniera del team di Newcastle. Il vento ha raggiunto i 12 nodi nel primo pomeriggio, rendendo le prove dure ma anche spettacolari per chi seguiva da terra. Tra una regata e l’altra, le atlete si scambiavano consigli su manovre, strategie e correggevano piccoli errori. “È l’unico modo per migliorare davvero”, ha sottolineato Renwick.
La vela rosa prende il largo nel mondo
La Ladies of the Sea Coaching Regatta fa parte di Steering the Course, il festival promosso da World Sailing per dare più spazio alle donne in uno sport tradizionalmente dominato dagli uomini. Quest’anno, spiegano gli organizzatori, l’evento ha coinvolto circoli velici da Europa, Stati Uniti, Asia e Oceania. “Vogliamo mostrare che la vela offre tanti ruoli: atlete, allenatrici, giudici di regata”, ha detto Claire McIntyre, portavoce del comitato australiano. In Australia, la partecipazione è salita: nel 2024 erano state poco più di 90 le iscritte.
Numeri in crescita e inclusione in mare
Secondo la federazione australiana, negli ultimi cinque anni il numero di donne nelle scuole vela è aumentato del 18%. Un segnale che eventi come quello di Sydney aiutano a rafforzare. “Non è solo sport: qui nascono amicizie e reti professionali”, ha commentato Jessica Lee, istruttrice e membro del comitato organizzatore. Nel weekend non sono mancati momenti di relax, con pranzi informali sulla terrazza del club, racconti personali e qualche selfie con lo skyline della città sullo sfondo.
Guardando avanti: “Più donne in regata”
Alla fine della manifestazione, le partecipanti hanno espresso il desiderio di vedere crescere la presenza femminile nelle regate australiane. “Vorremmo che ogni club avesse almeno una squadra tutta al femminile”, ha detto McIntyre. Il prossimo appuntamento è già in calendario: a marzo 2026 si terrà una nuova edizione del festival, con l’obiettivo di coinvolgere anche scuole e università. “La vela può essere per tutte – ha concluso Renwick – basta salire a bordo”.
Mentre si attende la prossima regata, resta la sensazione che qualcosa stia davvero cambiando sulle banchine australiane. E che il vento della vela rosa stia soffiando sempre più forte.
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