ONE Henry Hudson sets sail for repairs after successful cargo discharge

Los Angeles, 26 gennaio 2026 – Sono stati finalmente scaricati tutti i container dalla portacontainer ONE Henry Hudson, colpita da un incendio lo scorso novembre mentre era ferma al Porto di Los Angeles. La nave, un gigante da 8.212 TEU, ha lasciato il terminal Yusen (YTI) mercoledì 21 gennaio. Ora è in viaggio verso l’Asia, dove verranno eseguiti i lavori di riparazione. Non sono stati però rivelati né il cantiere scelto né l’entità precisa dei danni.

Incendio a bordo: ore di emergenza e intervento

Il 21 novembre 2025, un incendio è scoppiato sotto coperta sulla ONE Henry Hudson, mentre la nave era ormeggiata nel porto californiano. L’allarme ha costretto a chiudere temporaneamente più della metà dei terminal container, bloccando di fatto gran parte delle operazioni nella zona. Vigili del fuoco e tecnici specializzati hanno lottato per ore contro le fiamme, mettendo in sicurezza la nave, costruita nel 2008 e gestita dalla giapponese Ocean Network Express.

Le prime indagini indicano che il fuoco è partito da una delle stive, ma la causa precisa è ancora al vaglio della US Coast Guard e del National Transportation Safety Board. “Stiamo cercando di ricostruire cosa è successo”, hanno detto fonti della Guardia Costiera americana, senza escludere nessuna ipotesi.

Container scaricati, merci sotto controllo

Lo scarico dei container si è concluso lunedì 19 gennaio. Tutti i carichi sono stati trasferiti nelle aree designate del terminal Yusen, dove hanno superato i controlli di sicurezza previsti. Solo le merci che hanno passato la procedura di General Average e le verifiche assicurative sono state autorizzate a proseguire verso la destinazione finale.

La compagnia armatrice, la giapponese Fukujin Kisen, ha attivato la procedura di General Average subito dopo l’incidente. Le pratiche sono gestite dallo studio specializzato Richards Hogg Lindley, che raccoglie garanzie e documenti dai proprietari delle merci coinvolte. In una nota, ONE invita i clienti a completare in fretta le formalità per evitare ulteriori ritardi.

Il porto di Los Angeles sotto pressione

L’incendio sulla ONE Henry Hudson ha messo in crisi il traffico del porto di Los Angeles, uno degli snodi commerciali più importanti degli Stati Uniti. Nei giorni dopo l’incidente, molti operatori hanno segnalato ritardi nelle operazioni di carico e scarico, con ripercussioni sulle spedizioni verso l’interno degli Stati Uniti e l’Asia.

Le autorità portuali confermano che la situazione è tornata gradualmente alla normalità solo dopo la rimozione completa della nave dal terminal. “Abbiamo lavorato a stretto contatto con tutte le parti coinvolte per limitare i disagi”, ha detto un portavoce del porto.

La nave verso l’Asia, attese sulle indagini e le merci

La ONE Henry Hudson sta ora navigando verso un cantiere asiatico per le riparazioni, ma né l’armatore né Ocean Network Express hanno fornito dettagli su dove e quando la nave tornerà a operare. Nel frattempo, i proprietari delle merci danneggiate o bloccate aspettano aggiornamenti sulle procedure assicurative e sulle tempistiche di rilascio.

Fonti vicine alle indagini sottolineano come la priorità sia capire cosa ha causato l’incendio e valutare i danni strutturali. Solo dopo sarà possibile fissare una data per il rientro in servizio della portacontainer.

In attesa di sviluppi, il caso della ONE Henry Hudson resta al centro dell’attenzione degli operatori marittimi internazionali, preoccupati per le possibili conseguenze sulle rotte commerciali tra Stati Uniti e Asia.

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