Honolulu, 26 gennaio 2026 – La squadra femminile di vela dell’Università delle Hawaii si è piazzata al secondo posto nella Jeff Simon Women’s Regatta e al decimo nell’Open Regatta, entrambe disputate a San Diego nel weekend appena passato. Un risultato che conferma la forza di un gruppo guidato dall’allenatore Andrew Johnson, alle prese con una stagione intensa e piena di sfide.
Rainbow Wahine: secondo posto dietro le università californiane
Le Rainbow Wahine hanno schierato una sola squadra nella regata femminile, affrontando sei università della California in diciotto prove. Le gare si sono svolte nelle divisioni A e B: in A hanno navigato Kahlia Bailey e Kylie Alexander, mentre in B hanno regatato Elin Reigstad e Jenna Englehart. La squadra ha conquistato tre vittorie di manche e si è piazzata tra le prime due in otto occasioni, chiudendo con 49 punti.
A vincere è stata la formazione di UC Santa Barbara, che ha dominato con 27 punti, distanziando nettamente le rivali. “Abbiamo dato il massimo, ma Santa Barbara è stata più regolare – ha commentato Bailey a fine regata –. Siamo comunque soddisfatte, la stagione è lunga e c’è ancora margine per migliorare”.
Decimo posto nell’Open Regatta: 38 squadre in gara
Nell’affollata Open Regatta le Rainbow Wahine hanno affrontato 38 squadre provenienti da tutta la costa occidentale. Anche qui si sono disputate diciotto prove, divise tra le due divisioni. In acqua per la divisione A sono scese Stella Taherian e Peyton Lieser, mentre in B hanno alternato la loro presenza Martha Schuessler, Avery Hogue e Ann Tokoyoda.
Il team hawaiano ha chiuso al decimo posto con 185 punti, un risultato che riflette la difficoltà di mantenere continuità in una flotta così numerosa. La vittoria è andata alla University of Southern California (USC), che ha chiuso con il punteggio più basso, 70. “Abbiamo avuto qualche problema nelle partenze, ma ci siamo difese bene a metà regata – ha ammesso Lieser –. Il livello era altissimo, ogni errore si pagava”.
Mettere alla prova la squadra: condizioni e prospettive
Il meteo a San Diego è stato incostante: vento leggero al mattino e raffiche più forti nel pomeriggio. Un banco di prova per l’adattabilità delle squadre. “Abbiamo dovuto cambiare assetto più volte – ha raccontato Reigstad –. Queste esperienze ci aiutano a migliorare”. Coach Johnson, contattato domenica sera, ha sottolineato l’importanza di queste gare: “Servono a testare le ragazze in situazioni vere. Il secondo posto nella femminile è un buon segnale, ma dobbiamo lavorare sulla continuità”.
Le Rainbow Wahine torneranno in acqua tra due settimane per la Pacific Coast Conference Regatta, sempre in California. L’obiettivo è migliorare le partenze e affinare l’intesa tra le coppie di veliste. “C’è molta energia nel gruppo – ha detto Tokoyoda –. Vogliamo dimostrare di poter competere con le migliori”.
I volti del weekend: chi ha brillato
Tra le protagoniste spiccano Bailey e Alexander, brave a gestire le condizioni variabili del campo di regata. Da segnalare anche l’esordio stagionale di Schuessler nella divisione B dell’Open, che ha portato punti importanti nei momenti decisivi. Le regate si sono svolte nel tratto di mare davanti al Mission Bay Yacht Club, con la prima partenza sabato alle 9:30.
Secondo la Pacific Coast Collegiate Sailing Conference, il livello tecnico delle squadre californiane resta molto alto. Per l’Università delle Hawaii, questo doppio impegno a San Diego è un passo fondamentale in vista degli appuntamenti primaverili, quando si decideranno le qualificazioni nazionali.
In attesa dei prossimi risultati, le Rainbow Wahine guardano avanti con fiducia. “Siamo solo all’inizio – ha concluso coach Johnson – ma la strada è quella giusta”.