Ostia: Italia Nostra esprime preoccupazioni sul Parco del Mare

Roma, 17 dicembre 2025 – Le associazioni ambientaliste lanciano l’allarme sul futuro del Parco del Mare di Ostia, dopo la presentazione della relazione di Francesco Spada, docente di botanica e membro del Comitato Scientifico della SIRF. L’appuntamento, tenutosi il 6 dicembre alla Casa Clandestina di Ostia, ha visto la partecipazione di rappresentanti di Italia Nostra Litorale Romano, WWF, Marelibero e Legambiente, che hanno messo sul tavolo osservazioni e proposte sugli interventi previsti nell’area.

Italia Nostra: il progetto mette a rischio il patrimonio naturale

Francesco Spada ha messo in guardia sul fatto che il progetto del Parco del Mare potrebbe avere un impatto serio sul patrimonio botanico e ambientale del litorale romano. “Qui ci sono specie vegetali rare e habitat che vanno protetti”, ha spiegato durante la presentazione, accompagnata da slide realizzate insieme alle altre associazioni. Spada ha sottolineato come alcune delle opere previste potrebbero disturbare un equilibrio ecologico già fragile, a causa della pressione umana e dei cambiamenti climatici.

Le foto mostrate, scattate tra le dune e le pinete tipiche di Ostia, hanno evidenziato la presenza di specie protette e la necessità di salvaguardare i corridoi ecologici. “Non è solo questione di mantenere la bellezza del posto”, ha aggiunto Spada, “ma di garantire la sopravvivenza di ecosistemi unici”.

Il progetto e le perplessità delle associazioni

Il Comune di Roma ha promosso il progetto Parco del Mare con l’obiettivo di riqualificare la costa. Sono previsti nuovi percorsi pedonali, aree attrezzate e spazi per attività sportive. Ma per le associazioni ci sono rischi concreti per la biodiversità. “Vogliamo valorizzare il territorio”, ha detto un portavoce di Legambiente, “ma serve un occhio più attento alle caratteristiche ambientali”.

Durante l’incontro del 6 dicembre, le associazioni hanno avanzato proposte alternative: coinvolgere di più gli esperti nella progettazione, monitorare costantemente gli effetti degli interventi e proteggere le specie più a rischio. “Non basta piantare nuovi alberi se si distruggono habitat già consolidati”, ha osservato una volontaria del WWF.

Le richieste degli ambientalisti e il confronto aperto

Le associazioni chiedono al Comune di aprire un tavolo tecnico stabile con botanici, ecologi e cittadini. “Serve trasparenza sulle scelte”, ha ribadito Spada, ricordando che in passato interventi simili hanno portato a risultati imprevisti. Italia Nostra chiede di rivedere alcune parti del progetto per evitare danni irreparabili al patrimonio naturale.

Il dialogo con le istituzioni è ancora in corso. Nei prossimi giorni, spiegano gli organizzatori, sarà inviata una relazione dettagliata agli uffici tecnici del Comune e alla Regione Lazio. L’obiettivo è avviare una discussione seria che tenga conto delle osservazioni emerse dal dibattito pubblico.

Il valore unico del litorale romano

Il litorale di Ostia è uno degli ultimi tratti con dune naturali e pinete storiche. Dati raccolti da SIRF e WWF parlano di oltre 200 specie vegetali censite, alcune a rischio in Italia centrale. “Perdere anche solo una parte di questi habitat significherebbe un danno per tutta la comunità”, ha spiegato Spada.

Le associazioni sottolineano anche l’importanza educativa del Parco: “I cittadini devono conoscere e rispettare la biodiversità locale”, ha detto una rappresentante di Marelibero. Da qui la richiesta di inserire percorsi didattici e attività di sensibilizzazione tra le priorità del progetto.

Il futuro del Parco del Mare: quali prossimi passi?

Al termine dell’incontro, tutti hanno concordato sull’importanza di mantenere alta l’attenzione. Nei prossimi mesi sono in programma nuovi incontri pubblici e sopralluoghi congiunti tra tecnici e cittadini. “Solo così si potrà trovare un equilibrio tra sviluppo e tutela”, ha concluso Spada.

La relazione completa di Francesco Spada è disponibile sui canali ufficiali delle associazioni coinvolte. Ora si aspetta la risposta delle istituzioni: il futuro del Parco del Mare resta al centro del dibattito tra protezione dell’ambiente e nuove esigenze della città.

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