CBM esplora il gigante dei mari: il più grande veliero cargo del mondo torna a Baltimora

Baltimora, 17 dicembre 2025 – Ieri mattina all’ingresso del Porto di Baltimora, al terminal di Dundalk, non è passata inosservata una nave dal profilo insolito: due enormi alberi bianchi piegati a “X” si stagliavano contro il cielo. È la Neoliner Origin, il primo cargo roll-on/roll-off al mondo spinto soprattutto dal vento, tornata negli Stati Uniti per la seconda volta dopo il viaggio inaugurale di ottobre. L’obiettivo? Dimostrare che la navigazione a vela può tagliare di molto le emissioni nel trasporto marittimo.

La sfida franco-americana per un mare più pulito

La Neoliner Origin è davvero una nave fuori dagli schemi. Costruita in Francia e consegnata a settembre 2025, monta due alberi pieghevoli alti 90 metri, capaci di sostenere oltre 3.000 metri quadrati di vela. Secondo i dati di Neoline, con vento favorevole il 60-70% della spinta arriva proprio dalle vele, mentre i motori ibridi diesel-elettrici entrano in gioco solo quando serve. «Il nostro sistema può abbattere le emissioni di monossido di carbonio fino all’80% rispetto a una nave tradizionale di pari dimensioni», ha detto Jean Zanuttini, presidente di Neoline, durante il tour a bordo.

A bordo tra innovazione e vecchia scuola

Martedì mattina, dopo aver scaricato il carico, una delegazione del Porto di Baltimora e della partnership pubblico-privata Ports America Chesapeake ha visitato la nave. C’erano anche Jonathan Daniels, direttore esecutivo della Maryland Port Administration, e Mark Schmidt, presidente di Ports America Chesapeake. «Sette anni fa abbiamo iniziato a parlare con Neoline di questo progetto. Vederlo oggi qui, funzionante, è una bella soddisfazione», ha raccontato Schmidt.

Appena saliti a bordo, colpisce il grande garage interno, pensato per carichi fuori misura: macchinari agricoli, mezzi da cantiere, container. L’altezza interna sfiora i dieci metri — «la chiesa», la chiama Zanuttini — ideale per trasportare merci ingombranti. I ponti superiori sono riservati a pallet e carichi più piccoli. «Si sente ancora l’odore della vernice fresca», ha scherzato Schmidt durante la visita.

Vita a bordo e tecnologia che guarda avanti

Gli alloggi della Neoliner Origin sono nuovi e funzionali: oltre alle cabine per i 13 membri dell’equipaggio, ci sono spazi per ufficiali e persino per 12 passeggeri. «Abbiamo scelto un equipaggio motivato non solo dall’esperienza in mare, ma anche dalla voglia di innovare», ha spiegato Zanuttini. Il comandante, con esperienza su grandi motonavi e velieri storici, guida un team convinto della transizione verde.

Sul ponte superiore — che Zanuttini chiama scherzosamente «la spa» — si ergono gli alberi maestosi, mossi da quattro motori elettrici ciascuno. Possono inclinarsi per passare sotto ponti come il Chesapeake Bay Bridge, che offre uno spazio di soli 57 metri, meno dei 90 metri di altezza degli alberi. La manovra richiede circa tre ore. «Stiamo ancora imparando a gestire il sistema», ha ammesso Zanuttini.

Le vele principali e i fiocchi si comandano dalla plancia con semplici pulsanti elettronici. Durante il viaggio inaugurale verso gli Stati Uniti alcune vele si sono danneggiate; riparate provvisoriamente a Baltimora, saranno sistemate definitivamente in Francia nelle prossime settimane.

Navigare verso un futuro più verde

L’obiettivo è navigare l’80% del tempo solo con le vele. «Vogliamo arrivare in porto senza accendere i motori», ha detto Guilhem Péan, responsabile tecnico di Neoline. La nave non ha chiglia, ma due pinne anti-deriva lunghe sei metri, regolabili dalla plancia, e uno scafo piatto come i cargo tradizionali.

La collaborazione con Baltimora fa parte del piano del porto per la decarbonizzazione: «Puntiamo a zero emissioni entro il 2050», ha ricordato Kevin Dowling, responsabile operativo di Ports America Chesapeake. Il terminal usa già veicoli elettrici e gru ibride.

I primi clienti della Neoliner Origin sono i francesi Beneteau (cantieri nautici) e Manitou (macchine agricole), già attivi nello scalo americano. Per ora non ci sono esportazioni dagli Stati Uniti verso l’Europa, ma Daniels e colleghi stanno valutando nuovi tipi di carico: yacht privati, barche nuove o merci ingombranti che sfruttano il garage coperto.

«Mi piacerebbe vedere questo spazio pieno da un’estremità all’altra», ha detto Tim Beall, direttore operativo di Ports America Chesapeake, guardando il vasto vano cargo.

Prossime tappe e cosa aspettarsi

La nave lascerà Baltimora nei prossimi giorni, diretta a Saint-Pierre (isola francese vicino al Canada) e poi a Saint-Nazaire in Francia, dove arriverà il 30 dicembre. A bordo ci saranno anche alcuni passeggeri che trascorreranno il Natale in mare aperto.

La Neoliner Origin tornerà a Baltimora nei primi mesi del 2026 per nuovi viaggi di prova. L’idea è consolidare un servizio regolare e dimostrare che la navigazione a vela può davvero fare la differenza nel futuro del trasporto merci internazionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PNFPB Install PWA using share icon

For IOS and IPAD browsers, Install PWA using add to home screen in ios safari browser or add to dock option in macos safari browser