Ostia: la proposta di una nuova area camper con vista mare divide il municipio

Ostia, 24 febbraio 2026 – Potrebbe nascere presto una nuova area camper con vista mare sul lungomare Paolo Toscanelli di Ostia. La proposta, varata dalla giunta Falconi in accordo con il Campidoglio, prevede di trasformare un terreno comunale inutilizzato in un parcheggio attrezzato per roulotte e camper. Ma la decisione ha già acceso un acceso dibattito nel Municipio X e tra i residenti. Al centro della polemica c’è l’idea di usare questa zona – almeno all’inizio – per accogliere alcune persone senza fissa dimora che oggi vivono in caravan lungo viale del Mediterraneo.

Municipio spaccato sul progetto

Il tema è stato al centro di una commissione patrimonio convocata da Yuri Trombetti, presidente del Municipio X. Il minisindaco Mario Falconi ha spiegato che la delibera è stata approvata “in piena sintonia e armonia con il Comune”. L’obiettivo? Dare un senso a un’area comunale abbandonata, recuperare i posti auto persi dopo l’allungamento della ciclabile e affrontare la situazione delle persone che vivono in condizioni difficili nei caravan.

Gianni Paris, responsabile dell’ufficio incaricato dal Sindaco per coordinare gli interventi nel municipio, ha precisato che si tratta solo di un primo passo. “È uno studio di fattibilità – ha detto – per creare un’area attrezzata con acqua, elettricità e servizi igienici”. Ma la proposta non ha convinto tutti. L’opposizione ha subito criticato l’ipotesi di spostare in questa nuova area i senza tetto già censiti dalla polizia locale: secondo i dati del municipio, sarebbero una decina, tra cui una madre con un bambino.

Senza fissa dimora, il nodo delle critiche

“È sconcertante pensare di gestire una situazione sociale così delicata offrendo solo servizi igienici di base, invece di cercare soluzioni abitative dignitose”, ha commentato la consigliera capitolina Mariacristina Masi (Fratelli d’Italia). La zona dove vivono oggi queste persone, vicino alla Stella Polare, è da anni al centro di segnalazioni da parte dei residenti. Il presidente Falconi ha ribadito che la nuova area camper permetterebbe di tirarle fuori da una “condizione di disumanità”.

Nonostante le rassicurazioni, i dubbi restano. “L’amministrazione parla di una soluzione temporanea, ma senza una data chiara rischia di diventare definitiva, senza un vero piano per uscirne”, ha insistito Masi. Anche la presidente di Confesercenti Ostia ha espresso preoccupazione per l’impatto sulla sicurezza e sull’immagine del lungomare: “Dopo milioni spesi per riqualificare la zona, non possiamo permetterci un’area camper non controllata che metta a rischio la macchia mediterranea”.

Tra urbanistica e passaggi burocratici

Il progetto della nuova area camper non è ancora cosa fatta. Come ha ricordato Trombetti, “l’area è destinata a verde e parcheggi, quindi serve l’ok dell’assemblea capitolina per una variante urbanistica”. L’atto firmato dal municipio è solo l’avvio di uno studio di fattibilità, seguito da una valutazione e possibili modifiche da parte del consiglio municipale.

Guglielmo Calcerano, assessore ai lavori pubblici, ha spiegato che il provvedimento segue una mozione del 2022 che chiedeva due aree camper, una proprio sul lungomare. “La giunta non ha preso decisioni definitive – ha chiarito – si è solo avviato l’iter”. La discussione è già fissata per la seconda settimana di febbraio.

Andrea Bozzi, capogruppo di Azione, ha attaccato la maggioranza: “State facendo un regalo enorme alla destra. La delibera va rivista, perché così non funziona: ci sono troppi nodi tra urbanistica e emergenza abitativa ancora irrisolti”.

Tra bisogni sociali e timori della comunità

Il futuro della nuova area camper a Ostia è quindi tutto da scrivere. Da un lato c’è la necessità di trovare un posto dignitoso per chi vive nei caravan in condizioni difficili. Dall’altro, ci sono le paure di residenti e categorie economiche sugli effetti che potrebbe avere sulla sicurezza e sull’ambiente. Solo nelle prossime settimane si vedrà se la proposta supererà i tanti ostacoli politici e burocratici. Intanto, nel Municipio X il dibattito resta acceso, tra richieste di chiarimenti e promesse di verifiche più approfondite.

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