Parnu: il cuore pulsante della vela su ghiaccio nel Baltico

Parnu, 9 febbraio 2026 – Sulle acque ghiacciate della baia di Parnu, in Estonia, il 7 e 8 febbraio si è disputata la terza tappa della Coppa Estone di Ice Sailing. Un evento che ha richiamato i migliori velisti su ghiaccio di Estonia, Lettonia e Lituania. Atleti e addetti ai lavori l’hanno subito definita una sorta di campionato baltico non ufficiale. Numeri, livello tecnico e organizzazione hanno confermato il ruolo centrale di Parnu nella vela su ghiaccio.

Ghiaccio e vento: la sfida sul campo

La baia ha offerto ai partecipanti un ghiaccio spesso 40 centimetri, solido e sicuro. In certi punti, una leggera copertura di neve farinosa rendeva la superficie più insidiosa. “Sembrava avena, non tagliente ma traditrice”, ha raccontato uno dei tecnici estoni. Qui, la preparazione delle slitte e la precisione nella guida hanno fatto la differenza. Il primo giorno, il vento da nord-est ha soffiato fino a 11 nodi, regalando regate veloci e combattute. Il secondo, invece, il vento è calato tra gli 8 e i 10 nodi, più instabile, costringendo gli equipaggi a continui aggiustamenti tattici.

DN, la classe regina: Maalinn domina

Nella classe DN, la più prestigiosa a livello mondiale, si sono sfidati 23 velisti. A spuntarla è stato Rasmus Maalinn del Parnu Jahtklubi, campione europeo 2025, che ha confermato il suo dominio con prove solide e costanti. “Rasmus è stato imprendibile”, ha ammesso Eigo Helimets (Kalevi Jahtklubi), arrivato secondo. Sul podio anche Hardi Laurits (Haapsalu Jahtklubi), terzo. La partecipazione di atleti da vari club ha alzato il livello della gara.

Donne e giovani: nuove leve baltiche

Tra le donne, la migliore nella classe DN è stata Eva Magi (Saaremaa Merispordi Selts), già protagonista nelle categorie giovanili a livello internazionale. “Un debutto promettente”, hanno commentato gli esperti estoni. La lituana Auguste Zukauskaite ha invece accumulato esperienza preziosa in condizioni difficili.

Nella categoria DN Junior hanno dominato i giovani estoni: vittoria di Andrias Sepp, seguito da Jorgen Kuivonen e Angus Aarna Ant. Un segnale forte della vitalità del movimento giovanile locale.

Ice Optimist, la scuola della vela su ghiaccio

La classe Ice Optimist, nata proprio in Estonia nel 1978, rappresenta il primo passo per i più piccoli. Dopo dieci regate, il successo è andato a Uku Melnits, davanti a Johanna Kuhi-Thalfeldt e Lukas Jurioja. Da segnalare il decimo posto del lituano Mykolas Leipus (ESSC–NBA “Poseidonas”), spesso tra i primi cinque nelle singole prove. Greta Baublyte, anche lei lituana, ha esordito nella categoria femminile.

Monotype XV: sfide fino all’ultimo metro

Nella classe Monotype XV, tre equipaggi si sono giocati la vittoria fino all’ultimo bordo. Hanno vinto Joosep Laus e Karl Lember, seguiti da Mihkel Kosk / Andrus Padu e Indrek Aavik / Siim Valgre. “Regate molto tirate, ogni errore si pagava caro”, ha raccontato uno degli equipaggi al termine.

Il Baltico si conferma protagonista

L’Estonia ha confermato un livello tecnico molto alto in tutte le classi. I lettoni Gatis Graudums e Artis Berzins hanno reso il confronto ancora più acceso. Tutti i velisti lituani gareggiavano per l’ESSC–NBA “Poseidonas”, guidati dall’allenatore Darius Gerasimavicius, anche responsabile giovanile IDNIYRA Europe. Il team leader Antanas Gerasimavicius ha testato nuove soluzioni tecniche, come alberi Zdzislaw Prot e pattini finlandesi.

La due giorni di Parnu ha ribadito che il Baltico è oggi il vero cuore della vela su ghiaccio europea: numeri in crescita, giovani in evidenza e una tradizione che si rinnova sul ghiaccio spesso e sicuro delle sue baie.

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