Genova, 10 dicembre 2025 – Giuseppe “Peppo”, 60 anni, ex operaio Michelin e marinaio della Marina Militare, ha realizzato il suo sogno più grande: rivedere il mare della Liguria. Da quasi 35 anni convive con la Sla e vive a Cuneo, ma grazie ai volontari dell’associazione Abacus e al progetto “Ambulanza dei desideri” è finalmente tornato sulla spiaggia di Bergeggi, un posto ricco di ricordi di famiglia.
Il viaggio verso Bergeggi: il sogno di Peppo prende forma
La sua richiesta era semplice, quasi disarmante: “Vorrei rivedere il mare ancora una volta”. Peppo si è affidato a Abacus, un gruppo di volontari di Viola, in valle Mongia, che aiuta persone in condizioni terminali a raggiungere posti a cui tengono. “Peppo non poteva più fare questo viaggio da solo”, raccontano i volontari. Ma la voglia non è mancata: con una barella speciale, un’ambulanza della Croce Bianca e un team formato dal medico Carlo Muzzulini, dall’infermiera del 118 Sara Nicolino, dal barelliere Pierluigi Nicolino e dall’autista Dino Alciati, sono partiti all’alba verso la Liguria.
Bergeggi: il ritorno al mare
Arrivati a Bergeggi, provincia di Savona, poco dopo le 10 del mattino, il cielo era limpido e l’aria fresca. Peppo, accompagnato dalla moglie Gioia e dai due figli, ha voluto togliersi il berretto. “Voleva sentire il vento sulla pelle, respirare l’aria salmastra”, raccontano i volontari. È rimasto in silenzio per qualche minuto, ascoltando il suono delle onde che si infrangevano sulla riva. Poi, stringendo la mano dei suoi cari, ha lasciato scorrere qualche lacrima. “Ora sono sereno”, ha detto piano. Parole semplici, ma piene di emozione per chi c’era.
Ambulanza dei desideri: il progetto che realizza sogni
“L’Ambulanza dei desideri è il nostro modo per aiutare chi si trova in fase terminale a tornare in un luogo caro”, spiega il presidente di Abacus, Carlo Muzzulini. Non si tratta di viaggi lunghi o di vacanze, ma di momenti intensi: rivedere il mare, riabbracciare un figlio lontano, tornare dove si è stati felici. “Siamo una piccola organizzazione di volontariato, viviamo di donazioni e possiamo aiutare solo chi può essere ancora trasportato e ha poco tempo davanti a sé”, aggiunge Muzzulini. Il servizio è gratuito: la Croce Bianca mette a disposizione l’ambulanza, Abacus si occupa di carburante, pedaggi e assistenza medica.
Solidarietà in azione: un servizio che fa la differenza
Il viaggio di Peppo è stato possibile grazie all’unione di forze tra associazioni e alla generosità di chi sostiene queste iniziative. “Ogni viaggio ci riempie il cuore”, confida Muzzulini. “Sapere di portare un po’ di felicità dà senso a quello che facciamo”. La storia di Peppo non è unica: negli ultimi mesi Abacus ha aiutato altre persone in situazioni simili a raggiungere luoghi o persone importanti. Le risorse sono poche e la scelta si basa sulla gravità delle condizioni e sulla possibilità reale di trasporto.
Un ricordo che resta per sempre
Per Peppo e la sua famiglia quella mattina a Bergeggi sarà un momento indimenticabile. “Abbiamo visto la felicità nei suoi occhi”, dice la moglie Gioia. “Sembrava che il tempo si fosse fermato”. Un gesto semplice, forse, ma capace di restituire dignità e pace a chi combatte contro una malattia dura come la Sla. In quel silenzio interrotto solo dal rumore del mare, Peppo ha ritrovato – anche solo per un attimo – il suo mare.
La storia di Peppo ci ricorda quanto sia importante ascoltare chi è fragile e quanto la solidarietà possa trasformarsi in gesti concreti. Un viaggio breve, ma dal valore immenso.