Pescara, 21 febbraio 2026 – Domenico Pettinari, candidato sindaco della lista civica “Pettinari Sindaco”, ha svelato oggi il suo progetto per una “Pescara città resiliente” in vista delle elezioni parziali dell’8 e 9 marzo. Al centro del programma, presentato in conferenza stampa insieme al consigliere comunale Massimiliano Di Pillo e ad alcuni candidati come Giovanni D’Andrea, ci sono la tutela dell’ambiente, il rilancio del mare e la valorizzazione del fiume Pescara. Obiettivi netti: rimettere in piedi i collegamenti marittimi con i Balcani, rendere balneabile il fiume, far ripartire il porto e fermare il consumo di suolo.
Verde in città e cittadini protagonisti
Il punto forte di Pettinari è il verde urbano. “Bisogna rispettare la legge nazionale sugli spazi verdi e fissare nuovi standard: un albero per ogni nuovo abitante o uno ogni 100 metri cubi di nuova costruzione”, ha detto il candidato. L’idea è chiara: basta aiuole vuote e stop agli abbattimenti selvaggi di alberi maturi, che offrono importanti “servizi ecosistemici”.
Ma non si ferma qui. Pettinari vuole dare voce ai cittadini nelle decisioni sull’ambiente, riattivando la Consulta del verde prevista dal regolamento comunale del 2007. Un organismo che coinvolga comitati, enti pubblici, associazioni, realtà produttive e anche esperti privati. “Le scelte sul verde devono passare attraverso chi vive la città ogni giorno”, ha sottolineato.
Mare, porto e rotte: Pescara al centro dell’Adriatico
Tra le priorità, il ritorno dei collegamenti marittimi con i Balcani, soprattutto con la Croazia, per riportare Pescara al centro dei traffici commerciali e turistici dell’Adriatico. Il tema è legato al rilancio del porto, oggi bloccato da insabbiamenti e problemi strutturali. Pettinari propone una riprogettazione insieme ai pescatori locali e il recupero dei trabocchi come luoghi culturali e turistici, collegati ai musei della città.
Nel programma c’è anche la valorizzazione dei corridoi ecologici verso l’entroterra abruzzese, potenziando treni, bus e piste ciclabili che collegano parchi nazionali e riserve regionali. “Pescara ha due riserve naturali, sei alberi monumentali protetti e 86 aree verdi tra parchi, giardini e orti urbani”, ha ricordato Pettinari. Da qui l’idea di un comitato per gestire la pineta dannunziana e di spazi turistici all’Aurum dedicati alle aree protette.
Fiume Pescara balneabile e stop al consumo di suolo
Altro punto cardine è il risanamento del fiume Pescara, con l’obiettivo di renderlo balneabile ripristinando le fasce vegetali lungo le sponde, in linea con le direttive europee sulla biodiversità. “Riconnettere i cittadini al fiume significa anche promuovere sport e attività ricreative sulle sue rive”, ha detto Pettinari. Il progetto prevede controlli severi sugli scarichi inquinanti e la chiusura di quelli abusivi per migliorare la qualità dell’acqua.
Sul fronte dell’urbanistica, Pettinari promette consumo di suolo zero: “Al massimo il 5% di nuove costruzioni, puntando tutto sulla riqualificazione degli spazi già esistenti”. Un modello ispirato a quello della sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, che ha lavorato per rendere balneabile la Senna e fermare la cementificazione. Da qui l’idea di un gemellaggio tra Pescara e Parigi per scambiarsi buone pratiche.
Orti urbani, vivaio comunale e guardie ambientali
Il programma dedica spazio anche agli orti urbani, da ampliare per rispondere alla richiesta delle famiglie e fermare la cementificazione. Prevista la riapertura del vivaio comunale come luogo verde, centro di educazione ambientale e per la riproduzione di specie rare o autoctone. Pettinari annuncia anche la creazione di guardie giurate ambientali, cittadini volontari che vigileranno sul patrimonio verde della città.
Erosione costiera, alberi in città e nuove vie verdi
Sul fronte della costa, il candidato critica gli interventi temporanei contro l’erosione, spesso fatti solo per l’estate. Propone invece soluzioni naturali e durature, come previsto dal Piano nazionale di transizione ecologica. Il piano di forestazione urbana punta a trasformare alcune strade in “vie degli alberi”, per raffrescare la città e favorire la mobilità dolce.
Infine, Pettinari vuole rigenerare la pineta dannunziana, completare la rete dei viali alberati e mettere in sicurezza i terreni collinari con la vegetazione. “Solo così – ha concluso – Pescara potrà diventare un esempio di sviluppo sostenibile, che mette insieme crescita economica, qualità della vita e rispetto per l’ambiente”.