Napoli, 10 dicembre 2025 – Tornano sotto i riflettori le spiagge di Donn’Anna e delle Monache a Posillipo. Ieri, infatti, l’Autorità portuale di Napoli ha deciso di annullare in autotutela la gara per le concessioni, indetta lo scorso agosto. La svolta arriva con una delibera firmata dal presidente Eliseo Cuccaro, dopo il parere dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), chiamata a esprimersi su un esposto di Mare Libero. Ora si riparte da capo: la nuova scadenza per presentare le domande è il 22 gennaio.
Gara azzerata dopo l’esposto di Mare Libero
La vicenda si è riaccesa alla fine dell’estate, quando Mare Libero, associazione che si batte per l’accesso libero al mare, ha segnalato presunte irregolarità nel bando di agosto. Secondo loro, i criteri erano poco chiari e rischiavano di limitare la concorrenza tra i partecipanti. Dopo aver analizzato tutto, l’Agcm ha consigliato all’Autorità portuale di rifare la gara, questa volta garantendo più trasparenza e regole chiare.
“È un primo passo importante – ha commentato ieri Francesca Romano, portavoce di Mare Libero – ma ora bisogna stare attenti che la nuova gara sia davvero aperta a tutti e senza trucchi”. Il problema delle concessioni balneari a Posillipo non è nuovo: da anni le spiagge di Donn’Anna e delle Monache sono al centro di scontri tra privati, enti pubblici e gruppi cittadini.
Perché è stata annullata la gara e cosa succede ora
La delibera firmata da Cuccaro e pubblicata ieri mattina spiega che l’annullamento è servito a “tutelare i principi di concorrenza e trasparenza”. Il documento sottolinea che l’ente ha accolto in pieno le osservazioni dell’Agcm e si impegna a correggere i punti critici.
La nuova gara prevede il termine del 22 gennaio 2026 per la consegna delle domande. Nei prossimi giorni arriveranno i dettagli aggiornati, con particolare attenzione a come saranno valutate le offerte e ai requisiti richiesti. “Vogliamo garantire pari opportunità a tutti”, ha detto una fonte dell’Autorità portuale, che ha preferito restare anonima.
Spiagge pubbliche, un tesoro da difendere
Dietro la questione delle concessioni c’è il tema dell’accesso pubblico al mare, da tempo al centro del dibattito tra residenti, ambientalisti e gestori privati. Le spiagge di Donn’Anna e delle Monache sono tra gli ultimi tratti di costa liberi a Posillipo. “Non possiamo lasciare che diventino un luogo esclusivo per pochi”, avverte Giovanni Esposito, residente e membro del comitato civico.
Negli ultimi mesi, davanti agli ingressi delle spiagge, si sono svolte diverse manifestazioni spontanee. Cartelli scritti a mano, slogan come “Il mare è di tutti” e presidi pacifici hanno chiesto più trasparenza nelle assegnazioni. Secondo il Comune di Napoli, durante l’estate 2025 oltre 3.000 persone hanno frequentato le due spiagge nei fine settimana.
Cosa aspettarsi e come va avanti la partita
Con la nuova gara alle porte, ora tutti guardano a come saranno valutate le offerte e se davvero ci sarà spazio per nuovi operatori. “Speriamo che questa volta non ci siano favoritismi”, commenta Luca De Santis, avvocato specializzato in diritto amministrativo. Qualcuno teme che i gestori storici possano ancora avere un vantaggio.
L’Autorità portuale assicura controlli più severi e verifiche approfondite sulle domande. Solo così, spiegano fonti vicine all’ente, si potrà parlare di un vero cambio di passo nella gestione delle concessioni a Posillipo. Intanto, cittadini e associazioni restano all’erta: “Non molleremo”, ribadisce Romano. E il conto alla rovescia per il 22 gennaio è già partito.