Rimini, 2 dicembre 2025 – Dal 5 dicembre, alle 17.30, la Sala Teche del Museo della Città di Rimini apre le porte a “Storie meravigliose tra terra e mare”, la prima mostra della rete REMÀR, che mette insieme 23 musei della provincia riminese. L’esposizione, gratuita e visitabile fino al 18 gennaio 2026, racconta attraverso reperti, opere e testimonianze la storia e i cambiamenti di un territorio sospeso tra collina, pianura e mare, punto d’incontro di culture e tradizioni.
Un racconto a più voci dal passato al presente
Il direttore dei Musei Comunali, Alessandro Giovanardi, spiega che la mostra nasce per “spingere i visitatori a scoprire con i propri occhi le meraviglie conservate nei musei della rete REMÀR”. Non solo Rimini, ma anche Bellaria-Igea Marina, Cattolica, Montescudo-Montecolombo, Perticara (Novafeltria), Poggio-Torriana, Riccione, Santarcangelo di Romagna e Verucchio. Insieme, questi luoghi formano il tessuto storico e culturale della provincia.
Nella Sala Teche si possono vedere reperti archeologici, oggetti etnografici, opere d’arte, documenti e fotografie. Ogni pezzo racconta una storia, dalle prime tracce preistoriche agli insediamenti romani e medievali, fino alla vita quotidiana di uomini e donne tra Ottocento e Novecento. Al centro c’è sempre il legame con l’ambiente – terra, mare, fiumi – che ha segnato la vita e l’identità delle comunità.
Tra simboli e storie: il percorso della mostra
L’esposizione si sviluppa su due linee: una cronologica, che attraversa le epoche della zona riminese, e una tematica, che si concentra su tre simboli chiave della vita: fuoco, luce e viaggio. Oggetti di tempi diversi vengono messi a confronto per mostrare continuità e cambiamenti, creando un dialogo che attraversa i secoli.
“Abbiamo voluto raccontare una storia a più voci – dice Giovanardi – dove ogni museo dà il suo contributo, come un pezzo di un mosaico. Solo così si può capire la complessità di un territorio che cambia anche a pochi chilometri di distanza”. In mostra ci sono oggetti di uso quotidiano accanto ad opere d’arte e oggetti rituali; fotografie d’epoca che parlano con documenti scritti; strumenti di lavoro che raccontano mestieri ormai spariti.
Wunderkammer: la camera delle meraviglie
Il percorso si chiude nella Wunderkammer, la “camera delle meraviglie” che riunisce la ricchezza dei patrimoni custoditi nei musei della rete REMÀR. Qui si trovano arte e artigianato, oggetti di cultura materiale, testimonianze di creatività e ingegno. L’allestimento vuole far sentire il visitatore davanti a un universo pieno di storie e significati, dove ogni pezzo è traccia del passaggio dell’uomo nel tempo e nel paesaggio.
L’ingresso è libero. L’obiettivo è coinvolgere un pubblico ampio – famiglie, studenti, appassionati – e far scoprire i musei del territorio. “Vogliamo che questa mostra sia solo l’inizio – confida Giovanardi – un invito a proseguire il viaggio nei luoghi dove questi tesori sono conservati tutto l’anno”.
Un’occasione per conoscere il territorio
Questa iniziativa arriva in una stagione ricca di eventi culturali per Rimini e la provincia. “Storie meravigliose tra terra e mare” è il primo passo concreto della rete REMÀR, nata per valorizzare i musei locali e raccontare insieme la storia riminese.
Per informazioni su orari e attività collaterali si può visitare il sito www.museicomunalirimini.it. La mostra resterà aperta fino al 18 gennaio 2026. L’ingresso è gratuito.