Londra, 23 febbraio 2026 – Una nuova alleanza tra Sporta, Performance Sailcraft e Magic promette di abbattere una delle barriere più dure per chi vuole avvicinarsi alla vela olimpica nel Regno Unito: il costo iniziale delle barche. L’annuncio è arrivato questa mattina direttamente dalla sede di Sporta, la neonata realtà finanziaria dedicata allo sport britannico, che ha presentato un modello di accesso e proprietà innovativo, mai visto prima nel settore.
Vela olimpica: un finanziamento ispirato all’auto per abbattere i costi
Al centro dell’iniziativa c’è un sistema di finanziamento per le barche da regata che prende spunto da quello già rodato nel mondo dell’automobile. Atleti e circoli potranno così accedere alle imbarcazioni di Performance Sailcraft, uno dei nomi di punta nella produzione di derive ad alte prestazioni, senza dover sborsare tutto subito. Il programma prevede un anticipo del 30% del prezzo della barca e poi 24 rate mensili senza interessi. Alla fine si potrà scegliere se comprare la barca a un prezzo già stabilito, restituirla o passare a un modello più nuovo.
“Il sistema attuale lascia fuori chi ha talento ma poche risorse”, ha spiegato Andrew Smith, fondatore e CEO di Sporta. “Con questo modello di finanziamento pensato davvero per lo sport, possiamo dare a chi ne ha bisogno l’attrezzatura giusta al momento giusto”.
La fuga di talenti frena la vela britannica
Il costo è un problema noto da tempo. Il World Sailing Trust ha scoperto che l’88% delle veliste riceve poco o nessun aiuto economico e spesso deve autofinanziarsi per continuare a gareggiare. Questo rischia di allontanare i giovani più promettenti e di ridurre la base di chi pratica la vela. “Il Regno Unito è tra le nazioni più forti nella vela olimpica, soprattutto per le donne – ha aggiunto Smith – ma senza un cambio di passo nel modo di finanziare l’attività, rischiamo di perdere la prossima generazione di campioni”.
Grazie alla collaborazione con Magic, una fintech specializzata nella gestione intelligente dei beni, il programma offre anche un’assicurazione inclusa e opzioni chiare a fine contratto. Così si divide il rischio e si rende più semplice gestire le barche, sia per gli atleti singoli che per i club.
Circoli velici: flotte moderne senza mettere sotto pressione il budget
Per i circoli, spesso costretti a rimandare gli investimenti o a limitare l’accesso per ragioni di soldi, questa novità è una vera svolta. Potranno rinnovare le flotte e organizzare più programmi di allenamento senza dover bloccare grandi somme di denaro. “Chi oggi rinuncia o aspetta anni per una barca competitiva potrà finalmente avere l’attrezzatura giusta proprio nel momento decisivo della sua crescita”, ha rimarcato Smith.
Nick Ogden, CEO di Performance Marine Group, proprietaria di Performance Sailcraft, ha sottolineato: “Noi crediamo che l’accesso alla vela debba basarsi sul talento, non sul conto in banca. Con Sporta stiamo portando una vera rivoluzione nella finanza per lo sport”.
Partenza al RYA Dinghy Show e obiettivi oltre confine
Il progetto prenderà il via ufficialmente il 21 febbraio 2026, durante il RYA Dinghy Show di Farnborough, l’appuntamento di riferimento per la vela europea. L’idea è di intercettare l’inizio della stagione agonistica e mettere alla prova il modello a livello nazionale. Intanto, si guarda già oltre: sono in programma estensioni in Australia, dove Performance Sailcraft ha uno stabilimento di 2.100 metri quadrati a Morisset.
Nel frattempo, Sporta sta lavorando per ottenere la licenza bancaria nel Regno Unito entro il terzo trimestre del 2026. L’obiettivo è diventare la prima banca dedicata a sport, benessere e tempo libero, con strumenti digitali e finanziari fatti su misura per club e atleti.
Una scommessa per rendere lo sport più accessibile
In un mondo dove spesso il talento si scontra con ostacoli economici insormontabili, la partnership tra Sporta, Performance Sailcraft e Magic vuole cambiare le regole del gioco. “Stiamo costruendo quella struttura finanziaria che per troppo tempo è mancata allo sport”, ha concluso Smith. E se il modello funzionerà nel Regno Unito, non è escluso che possa allargarsi presto ad altri Paesi europei.