Revolutionizing sailing: the effortless magic of smarter flying furlers

Genova, 13 gennaio 2026 – Le nuove tecnologie nei sistemi di avvolgimento per vele Code stanno rivoluzionando il modo di gestire le vele di prua, rendendo le manovre più semplici e sicure sia per regatanti che per crocieristi. Facnor e Profurl, due storici marchi francesi un tempo rivali e oggi sempre più complementari, sono in prima linea in questa trasformazione. Le loro soluzioni puntano a ridurre lo stress a bordo e a rendere le attrezzature più affidabili. “Oggi i furler non sono più solo pezzi di metallo, ma una vera garanzia di tranquillità sul ponte di prua”, spiega Mark Van Note, responsabile di Wichard Groupe North America e veterano del settore. Per chi regata, significa cambiare vela più in fretta; per chi fa crociera, navigare più a lungo senza problemi.

Facnor e Profurl: due strade per lo stesso obiettivo

Facnor e Profurl operano da anni nello stesso campo, ma restano aziende separate. “C’è una sana competizione che spinge entrambi a migliorarsi”, dice Van Note, “ma anche una collaborazione tecnica che permette di scambiare componenti tra loro”. Facnor si è fatta conoscere per la sua capacità di adattarsi: i suoi prodotti sono molto personalizzabili, ideali per chi vuole soluzioni su misura o per i regatanti più esigenti. Profurl, invece, punta su sistemi robusti e standard, perfetti per chi cerca affidabilità e facilità d’uso, soprattutto tra chi naviga in crociera.

Negli Stati Uniti, Wichard Groupe distribuisce entrambi i marchi. E la possibilità di montare pezzi Facnor e Profurl sulla stessa barca è un grande vantaggio, specie quando l’armatore ha vele diverse. “Possiamo prendere un componente da un marchio e usarlo sull’altro”, spiega Van Note, “così risolviamo problemi pratici senza complicazioni”.

Drum e cricchetti: i dettagli che contano

Negli ultimi anni, sia Facnor che Profurl hanno lavorato per migliorare l’esperienza d’uso dei loro sistemi. Profurl ha aggiornato la sua gamma circa cinque anni fa e oggi i suoi tamburi sono un po’ più grandi rispetto a quelli di Facnor, a parità di dimensione della vela. Un tamburo più ampio dà più forza nell’avvolgimento, facilitando la manovra soprattutto con equipaggi piccoli. I regatanti preferiscono invece il tamburo più compatto di Facnor, che permette di muoversi più velocemente.

Entrambi i marchi hanno un meccanismo a cricchetto nei tamburi. Facnor lo usa da tempo, anche se – ammette Van Note – inserire e togliere il cricchetto a distanza richiede un po’ di pratica con la cima di avvolgimento. Profurl ha scelto una soluzione più semplice da usare. In ogni caso, sia Facnor che Profurl permettono di azionare il cricchetto direttamente dal pozzetto, senza dover andare a mani nude sul tamburo.

Soluzioni su misura per ogni tipo di navigatore

Avere sia Facnor che Profurl nel catalogo Wichard è un vantaggio. Permette di rispondere a esigenze diverse, con vele molto differenti tra loro. I furler Facnor per vele Code possono essere configurati per avvolgimento dal basso verso l’alto (bottom-up) o dall’alto verso il basso (top-down), grazie a un accessorio chiamato integratore. “Basta montare l’integratore nel tamburo”, spiega Van Note, “e si ottiene uno strozzatore indipendente sulla bugna, così il tamburo muove solo il cavo anti-torsione”.

Profurl invece propone il kit Spinex per l’avvolgimento top-down, pensato per vele morbide con il cavo anti-torsione fuori dalla balumina. Il kit include un tubo isolante che risolve un problema comune: durante l’avvolgimento top-down, il cavo può attorcigliarsi e, finita la manovra, rischia di srotolarsi e impigliarsi nelle prime spire di tessuto, creando confusione quando si dispiega la vela. “Con il tubo isolante del sistema Spinex questo problema sparisce”, garantisce Van Note.

Verso un futuro sempre più integrato

L’evoluzione dei sistemi di avvolgimento per vele Code – dicono gli esperti – non riguarda solo la performance, ma anche la sicurezza e la facilità d’uso. Poter scegliere tra soluzioni personalizzate o standard, combinando pezzi Facnor e Profurl a seconda delle esigenze della barca, è oggi un vantaggio concreto. Che si tratti di chi cerca il massimo in regata o di chi naviga tranquillo in crociera lungo le coste del Mediterraneo o dell’Atlantico.

A Genova come nei porti della Florida, la differenza si vede nelle piccole cose: manovre più fluide, meno tempo sotto vento, più sicurezza per l’equipaggio. E questa volta, la tecnologia lavora davvero al servizio della vela.

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