Revolutionizing the economy: The booming industry of the British Virgin Islands

Tortola, 2 novembre 2025 – Nanny Cay Marina, nel cuore delle Isole Vergini Britanniche, ha lanciato un progetto da oltre 30 milioni di dollari per allargare e potenziare la struttura. L’obiettivo è chiaro: confermarsi come il principale centro nautico dell’arcipelago e, a lungo termine, diventare un punto di riferimento per la nautica in tutto il Caribe. I lavori sono già iniziati lungo la penisola a sud dell’isola principale e si prevede la fine entro il 2028.

Nuovi ormeggi per superyacht e catamarani di ultima generazione

Al centro dell’intervento c’è la costruzione di una marina con 112 nuovi posti barca, pensata per ospitare catamarani da 60, 70 e 80 piedi, oltre a yacht privati e mega yacht fino a 165 piedi. “Abbiamo visto una crescita costante nelle richieste da parte di armatori di tutto il mondo”, ha detto il direttore della marina, Simon Potter, durante un sopralluogo al cantiere questa mattina. “Solo nell’ultimo anno, il traffico di grandi catamarani è salito del 20%”.

Per supportare la nuova banchina, sarà installato un Marine Travelift su misura, capace di sollevare imbarcazioni più grandi rispetto agli standard attuali. Il cantiere nautico sarà ampliato e dotato di nuove attrezzature per la manutenzione e il rimessaggio di scafi sempre più grandi. Secondo le prime stime, la capacità operativa della marina crescerà del 40%.

Un punto di riferimento per regate internazionali e formazione locale

Oltre a potenziare i servizi per la nautica privata, Nanny Cay continuerà a ospitare la celebre BVI Spring Regatta and Sailing Festival. L’edizione 2026 sarà la 53esima consecutiva di questa manifestazione che ogni primavera richiama centinaia di equipaggi da Stati Uniti, Europa e Sud America. “L’evento porta qui almeno 2.000 persone tra regatanti e accompagnatori”, ha ricordato la presidente del comitato organizzatore, Janet Oliver.

Ma non è solo sport. Tra le novità c’è anche un’aula dedicata ai corsi di formazione marittima dell’H. Lavity Stoutt Community College, punto di riferimento per la formazione tecnica nell’arcipelago. “Vogliamo dare ai giovani locali nuove chance di lavoro legate al mare”, ha spiegato il rettore, Dr. Richard Georges.

Più turismo e opportunità per la comunità

Il progetto prevede anche una serie di nuovi servizi turistici: una spiaggia attrezzata, ristoranti con vista, una piscina di lusso, un beach bar e un’area commerciale con negozi specializzati. “L’idea è creare un posto che sia accogliente sia per i turisti che per chi vive qui”, ha detto Potter. Gli operatori locali contano che l’espansione porti nuovi posti di lavoro e occasioni di business. Secondo la Camera di Commercio delle BVI, si potrebbero creare oltre 200 nuovi impieghi, diretti e indiretti.

Spazio anche per la vela giovanile: il progetto include aree dedicate al programma dinghy del Royal BVI Yacht Club, con l’obiettivo di avvicinare bambini e ragazzi alla vita in mare.

Un investimento chiave per il futuro delle Isole Vergini Britanniche

Il progetto ha già tutte le autorizzazioni del governo. Il premier delle BVI, Natalio Wheatley, ha definito l’espansione “un passo fondamentale per rendere il nostro arcipelago più competitivo a livello internazionale”. I lavori, affidati a imprese locali e straniere, si svolgeranno in più fasi, senza fermare le attività quotidiane della marina.

Quando i cantieri chiuderanno, entro tre anni, Nanny Cay vuole diventare il nuovo punto di riferimento per la nautica nel Mar dei Caraibi. Tra nuove infrastrutture, formazione e ricadute economiche, questo progetto potrebbe davvero cambiare il volto del settore marittimo nelle Isole Vergini Britanniche.

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