Richard Mille supports Alexia Barrier’s groundbreaking all-female sailing expedition

Parigi, 20 febbraio 2026 – Alexia Barrier e il suo equipaggio tutto al femminile hanno portato a termine una circumnavigazione del globo senza soste e senza aiuti esterni, partendo da Ouessant il 29 novembre scorso. Un’impresa storica, anche se il Trofeo Jules Verne è rimasto fuori portata. Mai prima d’ora un team composto solo da donne aveva affrontato – e concluso – una sfida del genere. Dietro a questo progetto, chiamato The Famous Project, c’è anche il marchio di alta orologeria Richard Mille, già legato al mondo della vela.

Otto donne, una barca da leggenda

L’equipaggio, formato da otto veliste di nazionalità diverse, ha solcato l’oceano sul maxi-trimaran Idec Sport, un gigante di 32 metri che aveva già conquistato il Trofeo Jules Verne nel 2017. Nessuna di loro aveva mai navigato su una barca così grande. “Abbiamo imparato tutto giorno dopo giorno, insieme”, ha raccontato la skipper francese Alexia Barrier, che vanta 18 traversate atlantiche, cinque in solitaria.

Partenza difficile, mare in tempesta

La partenza è stata all’alba da Ouessant, davanti alla costa nord-occidentale della Francia. Il meteo ha subito messo alla prova il team: venti forti e onde alte hanno accompagnato la barca fin dai primi momenti. Le difficoltà più serie sono arrivate qualche settimana dopo, vicino al Capo di Buona Speranza. Qui, una rottura alla randa principale ha limitato la capacità di manovra. “Ci siamo dovute inventare soluzioni con quel che avevamo a bordo”, ha spiegato Barrier.

Problemi tecnici nell’Oceano Indiano

Le sfide non erano finite. Nell’Oceano Indiano, una rete da pesca si è impigliata nel foil di dritta, rendendolo inutilizzabile per il resto del viaggio. Un guaio che ha rallentato la barca e reso ancora più dura la navigazione in una delle zone più isolate del pianeta. “In quei momenti – ha confidato la britannica Dee Caffari – si vede davvero quanto conta stare uniti”.

Oltre il record, un traguardo di squadra

Nonostante tutto, il team ha completato il giro del mondo in 57 giorni. Il Trofeo Jules Verne, che premia la traversata più veloce senza limiti su barca o numero di membri, è sfuggito. Ma gli organizzatori ricordano che meno della metà delle oltre trenta squadre che hanno tentato l’impresa negli anni sono riuscite ad arrivare fino in fondo. “Il vero successo era mostrare che un equipaggio tutto al femminile può affrontare e superare queste sfide”, ha sottolineato Barrier.

Richard Mille e il futuro della vela al femminile

Il marchio Richard Mille, già dietro alla Richard Mille Cup – regata per yacht d’epoca costruiti prima del 1939 – ha scelto di sostenere The Famous Project per rafforzare il proprio impegno verso l’innovazione e l’inclusione nello sport. “Crediamo nel talento e nella determinazione delle donne in ogni disciplina”, ha detto un portavoce della maison svizzera.

L’impresa di Barrier e delle sue compagne apre nuove strade per la vela femminile internazionale. “Abbiamo rotto un soffitto di vetro”, ha detto la skipper al ritorno in porto. E già si parla di nuovi progetti, altre sfide da affrontare insieme, sulle banchine di Ouessant.

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