Salerno, 5 febbraio 2026 – Venerdì 13 marzo, alle 15.30, la parrocchia San Vincenzo de Paoli di Salerno organizza una Via Crucis dedicata alle vittime del mare. Un momento pensato per ricordare chi ha perso la vita tra le onde e per scuotere le coscienze di fronte all’indifferenza. L’evento, promosso insieme alla Caritas Diocesana, si terrà vicino allo Stadio Arechi, lungo viale M. De Marco. Un luogo che parla di migrazione e accoglienza, temi che attraversano da tempo la città.
Memoria e impegno in cammino
Il filo conduttore della giornata è chiaro: “Da un abisso d’indifferenza a un mare di umanità”. Si tratta di trasformare il dolore in un gesto concreto di solidarietà. I partecipanti si raduneranno nella chiesa per un momento di raccoglimento. Poi il corteo si muoverà verso il mare, attraversando le strade del quartiere, testimone di storie di arrivi, partenze e, purtroppo, anche di tragedie spesso taciute.
Padre Luigi De Rosa, parroco di San Vincenzo de Paoli, ha spiegato: “Non possiamo restare spettatori di ciò che accade nel Mediterraneo. Ogni vita persa è una ferita per tutti noi”. Coinvolgere la Caritas Diocesana non è un caso: da tempo l’organizzazione offre aiuto ai migranti e alle famiglie colpite da lutti in mare.
Un cammino che guarda al mare
La Via Crucis si snoderà fino alla riva, dove i fedeli lasceranno un segno – una corona di fiori o una candela – in memoria di chi non è mai arrivato. Il ritorno in chiesa chiuderà la giornata con la Santa Messa, presieduta dal parroco, e una preghiera speciale per le vittime e i loro cari.
“Abbiamo voluto che il percorso arrivasse fino al mare, perché lì si consuma la sofferenza più grande”, ha detto suor Maria Grazia, volontaria della Caritas. “Molti ragazzi che conosciamo hanno perso amici o parenti tra le onde. Questo gesto vuole essere un abbraccio collettivo”.
Una risposta all’indifferenza
L’iniziativa arriva in un momento in cui il tema delle migrazioni e delle morti nel Mediterraneo torna a far discutere. Secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, nel 2025 sono stati oltre 2.500 i migranti morti tentando di raggiungere l’Europa. Numeri che non restano lontani da Salerno, città di arrivo e spesso di accoglienza.
Il vescovo di Salerno-Campagna-Acerno, monsignor Andrea Bellandi, ha sottolineato: “Ricordare le vittime del mare non deve essere solo un rito. È un richiamo a costruire una società più giusta e accogliente”. Parole che risuonano nella parrocchia e tra chi ogni giorno si confronta con le sfide dell’integrazione.
Una comunità che si fa sentire
Non ci saranno solo i fedeli: alla Via Crucis parteciperanno anche associazioni locali, volontari e cittadini comuni. Alcuni ragazzi del quartiere hanno già confermato la loro presenza. Marco, 17 anni, studente del liceo Alfano I, racconta: “Siamo cresciuti vedendo arrivare navi cariche di speranza e dolore. Non possiamo dimenticare chi non ce l’ha fatta”.
La parrocchia invita tutti a unirsi al corteo e alla celebrazione finale. Per informazioni si può chiamare il numero 0893854426.
In quel venerdì pomeriggio di marzo, tra le mura della chiesa e il suono delle onde, Salerno proverà a trasformare il ricordo in un impegno concreto. Un piccolo passo, forse, verso quel “mare di umanità” che dà il nome all’iniziativa.