Dublino, 6 novembre 2025 – Ieri sera, al Royal St. George Yacht Club di Dún Laoghaire, in Irlanda, Charlie Dalin e Justine Mettraux sono stati incoronati come i nuovi Rolex World Sailor of the Year. La cerimonia, organizzata da World Sailing, ha celebrato i protagonisti della stagione velica internazionale, premiando imprese di resistenza, abilità e tenacia che hanno segnato il 2024-2025. Entrambi si sono messi in luce nell’ultima edizione della Vendée Globe, la regata in solitario intorno al mondo.
Dalin e Mettraux: il trionfo alla Vendée Globe
Il francese Charlie Dalin, skipper di Macif Santé Prévoyance, ha conquistato il premio maschile dopo aver vinto la decima edizione della Vendée Globe. Ha completato il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbattendo il record precedente di oltre nove giorni. “È stata una lunga avventura, piena di ostacoli e momenti difficili. Ma ogni secondo in mare mi ha insegnato qualcosa”, ha raccontato Dalin durante la premiazione.
Sul fronte femminile, la svizzera Justine Mettraux è stata eletta velista donna dell’anno. A bordo di Teamwork-Team SNEF, ha chiuso ottava assoluta, stabilendo il nuovo primato per la circumnavigazione in solitaria più veloce mai fatta da una donna: 76 giorni, un’ora e 36 minuti. “Essere qui è già una vittoria. Spero che il mio risultato possa ispirare altre ragazze a inseguire i loro sogni in mare”, ha detto la velista elvetica.
Le giovani promesse: Pappas e Cardona
Tra i talenti emergenti, il premio Kuehne+Nagel Young World Sailor of the Year è andato al tredicenne greco Nikolaos Pappas e alla spagnola Marta Cardona Alcántara. Pappas, di Vonitsa, ha sorpreso tutti vincendo il titolo mondiale Optimist a Portoroz, in Slovenia, battendo 213 avversari nel suo primo evento internazionale. “Non pensavo di poter vincere, ma ho dato tutto”, ha detto il giovane.
Cardona Alcántara ha invece conquistato sia il mondiale che l’europeo nella classe 470 Mixed insieme a Jordi Xammar, dopo appena quaranta giorni di allenamento insieme. Un risultato che la mette già tra le protagoniste della vela europea.
Ambiente e tecnologia: le nuove frontiere della vela
Il premio per l’impatto ambientale, l’11th Hour Racing Impact Award, è andato al progetto britannico LIFE Recreation ReMEDIES, guidato dalla Royal Yachting Association. Tra il 2019 e il 2024, il programma ha coinvolto più di 29.000 persone e restaurato otto ettari di praterie di posidonia in cinque aree protette del sud dell’Inghilterra. Sono stati installati 17 sistemi di ormeggio ecologici e create tre zone di divieto di ancoraggio volontario. “Abbiamo visto crescere la consapevolezza tra i diportisti: dal 17% al 41% in tre anni”, hanno spiegato i responsabili.
Sul versante tecnologico, il primo World Sailing Technology Award è stato assegnato a RaceSense di Vakaros. Il sistema, già usato in più di 250 eventi nel 2025, permette di gestire automaticamente le regate grazie a strumenti precisi per il timing e il posizionamento delle barche. Una vera rivoluzione che ha già conquistato eventi come America’s Cup e SailGP.
Emirates Team New Zealand e i premi alla carriera
Il titolo di Team of the Year è andato a Emirates Team New Zealand, vincitore della 37ª America’s Cup a Barcellona lo scorso ottobre. La squadra neozelandese ha battuto gli avversari con un netto 7-2 nella serie finale, confermando la supremazia per la terza volta di fila.
Il Beppe Croce Trophy è stato consegnato a Bernard Bonneau, figura di spicco nello sviluppo delle regole internazionali della vela e nella formazione degli ufficiali di gara. Bonneau, presidente del Racing Rules Committee, ha lavorato per garantire trasparenza e coerenza nelle competizioni mondiali.
Inclusione e crescita: il lavoro di Jevan Tan
Infine, il President’s Development Award è andato a Jevan Tan, fondatore del programma Sailing & Sustainability di Metazone Limited a Singapore. Tan ha promosso l’inclusione nella vela con iniziative rivolte a giovani e persone con disabilità, coinvolgendo ogni anno oltre mille studenti e più di trenta partner tra aziende e associazioni locali. “La vela può essere una strada per l’inclusione sociale e la responsabilità ambientale”, ha sottolineato Tan.
Una serata all’insegna del cambiamento
La serata irlandese ha confermato come la vela internazionale stia attraversando una fase di profondo cambiamento: tra record battuti, giovani talenti che emergono e un’attenzione sempre più forte all’ambiente. Dal palco del Royal St. George Yacht Club sono arrivate storie diverse, ma legate da un filo comune: la passione per il mare e la voglia di spingersi sempre oltre i propri limiti.