Amsterdam, 3 dicembre 2025 – Royal Huisman alza il tiro nel mondo dei grandi velieri con il progetto Sky. Si tratta di un superyacht lungo 81 metri che, se ordinato nei prossimi mesi, sarà pronto per il 2030. Un’imbarcazione che punta a diventare la sloop più alta al mondo. A firmare questa sfida sono i celebri cantieri olandesi, decisi a spingere oltre i confini della vela di lusso con una barca dalle dimensioni e dalle soluzioni tecniche mai viste finora.
Un colosso in mare aperto: ecco cosa c’è dietro Sky
Al centro del progetto c’è una vela principale alta 93 metri, sostenuta da un albero in carbonio firmato Rondal, azienda sorella di Royal Huisman. Per farsi un’idea, è alta quanto la Statua della Libertà e supera di quattro metri il record attuale per una sloop, ossia una barca a vela con un solo albero e una randa principale. “Quell’altezza colpisce sia per emozione che per funzionalità”, spiega Jurjen van’t Verlaat, responsabile marketing di Royal Huisman. “Sky è fuori dal comune, una delle più grandi al mondo, e il suo albero è impressionante anche con poco vento. Ma soprattutto, è una barca che si fa notare: audace e ambiziosa”.
Il progetto, già pronto per la costruzione, prevede una lunghezza di 81 metri e una larghezza sufficiente per una cabina armatoriale a tutto baglio, una spa, una piattaforma bagno che si allarga e persino un tender di 12 metri. Gli interni sono opera di Winch Design, mentre le linee esterne portano la firma di Malcolm McKeon Yacht Design, già premiato per il 60 metri Sarissa.
Materiali all’avanguardia e rispetto per l’ambiente
Tra gli aspetti più interessanti c’è la scelta dell’alluminio riciclabile per scafo e albero. Royal Huisman può vantare oltre sessant’anni di esperienza con questo materiale e ha sviluppato una tecnologia chiamata Featherlight. “Mettiamo il materiale solo dove serve, incollando le parti in alluminio ad altri elementi strutturali”, spiega van’t Verlaat. Così si riduce il peso del 10-15% rispetto alle costruzioni tradizionali, avvicinandosi alle prestazioni dei materiali compositi ma con costi e sicurezza diversi. “L’alluminio si piega invece di rompersi in caso di urto”, aggiungono dai cantieri.
Dal punto di vista ambientale, Sky promette una navigazione a basse emissioni. La propulsione a vela è silenziosa, supportata da un sistema elettrico. Royal Huisman assicura una manovrabilità simile a quella di uno yacht di 50 metri, senza rinunciare agli spazi e al comfort delle grandi barche a motore.
Velocità e comfort per rispondere a una domanda in crescita
La richiesta di superyacht a vela è in aumento, spinta anche dal desiderio di soluzioni più ecologiche rispetto ai tradizionali motoscafi. Sky si inserisce in questo trend con un progetto pensato per garantire una buona velocità media, facilità di gestione anche con poco equipaggio e silenziosità in navigazione. “La lunga linea di galleggiamento, la chiglia mobile e la distribuzione dei pesi lavorano insieme al sistema integrato di gestione della vela”, spiega ancora van’t Verlaat. “Il risultato è una barca veloce, sicura e semplice da condurre”.
Royal Huisman non è nuova a queste sfide: al momento sta costruendo il Project 410, destinato a diventare lo yacht monoscafo più lungo al mondo (85 metri), oltre ad altri tre progetti che rientreranno nella top ten delle barche a vela più grandi mai costruite.
Lusso e tecnologia: un mercato che cambia
Il mondo dei superyacht continua a evolversi, tra richieste di lusso estremo e una maggiore attenzione alla sostenibilità. Sky nasce proprio da questo incrocio. “Offre lo stesso spazio, le finiture e la tranquillità di uno yacht a motore, ma con i vantaggi della vela”, conclude van’t Verlaat. Ora resta solo da trovare l’armatore disposto a scommettere su questa nuova icona dei mari. Per Royal Huisman, la sfida è appena cominciata.