SailGP: Gli Stati Uniti trionfano a Sydney, Red Bull Italy conquista un ottimo quarto posto

Sydney, 2 marzo 2026 – Il terzo round del circuito SailGP ha regalato un colpo di scena con la vittoria degli US SailGP Team, che tornano a imporsi nel Sydney Harbour dopo tre anni di attesa. La regata, disputata tra sabato e domenica vicino a Shark Island, ha richiamato migliaia di appassionati, con le tribune già sold out da due settimane. Un successo che riaccende le speranze della squadra americana e infiamma la sfida in vista delle prossime gare.

US SailGP Team, il ritorno al successo dopo tre anni

A firmare la vittoria degli statunitensi – la prima dal 2023, quando la squadra aveva un’altra proprietà – è stato il timoniere Taylor Canfield, che per la prima volta mette il piede sul gradino più alto del podio nel circuito. Canfield, noto per la sua abilità nelle match-race su monotipi, ha guidato un equipaggio tutto americano, con in campo anche lo stratega Andrew Campbell, veterano di tre edizioni dell’America’s Cup. “Abbiamo dato tutto per arrivare qui, è una soddisfazione enorme per tutti noi”, ha detto Canfield appena tagliato il traguardo.

Questa tappa australiana assume un peso speciale per il futuro del circuito. L’ingresso del team danese Rockwool Racing nelle mani di Doug DeVos – co-fondatore di American Magic e proprietario degli Orlando Magic in NBA – ha portato nuove risorse: secondo fonti vicine al team, l’operazione sarebbe costata intorno ai 60 milioni di dollari. Un chiaro segnale che SailGP vuole crescere e farsi spazio come valida alternativa all’America’s Cup, in programma a Napoli nel 2027.

Red Bull Italy, sfiora la finale per un soffio

Nonostante il quarto posto, la prova di Red Bull Italy lascia buone impressioni. La barca italiana, guidata dal neozelandese Phil Robertson, ha chiuso la prima giornata in quinta posizione con 23 punti, grazie a risultati costanti (4-4-3-11). Nelle prime due prove, la barca azzurra aveva centrato un quarto e un ottavo posto, restando in corsa per la finale a tre fino all’ultimo momento.

La svolta è arrivata nell’ultima regata: un improvviso cambio di vento, insolito su quel campo di gara, ha tagliato fuori l’equipaggio italiano proprio mentre si giocava l’accesso alla finale contro gli statunitensi. “Chiudiamo al quarto posto, un buon weekend per noi”, ha spiegato Robertson ai giornalisti. “Siamo un po’ delusi per aver perso la finale per un punto, ma c’è tanto su cui lavorare e migliorare”.

Emirates GBR balza in testa, la classifica prende forma

Alla finale hanno partecipato gli spagnoli di Los Gallos (con skipper Diego Botin), i vincitori statunitensi e i britannici di Emirates GBR, guidati da Dylan Fletcher. Il secondo posto a Sydney ha catapultato Emirates GBR in vetta alla classifica generale con 28 punti, superando gli australiani di Tom Slingsby, ora a 25. Gli US SailGP Team si piazzano terzi, mentre Red Bull Italy risale alla settima posizione con 17 punti.

Da segnalare il penultimo posto dei neozelandesi Black Foils, ancora fermi dopo il grave incidente nella tappa precedente contro DS Team France, anch’essa assente. Il ritorno in acqua di entrambe le barche è previsto per la prossima tappa.

Prossima sfida a Rio: torna Peter Burling

Il circuito ora si sposta a Rio de Janeiro, dove l’11 e 12 aprile si correrà la quarta tappa stagionale. Attesissimo il rientro dei Black Foils con il loro skipper Peter Burling, appena ingaggiato da Luna Rossa e pronto a tornare protagonista dopo lo stop forzato. La battaglia per il titolo si fa sempre più serrata: “La lotta è aperta a tutti”, ha detto uno degli organizzatori a fine giornata.

Il pubblico australiano ha salutato i protagonisti con lunghi applausi sotto il sole. Tra sorrisi e qualche rimpianto, però, resta la sensazione che questa stagione di SailGP abbia ancora molte sorprese in serbo.

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