Modena, 4 giugno 2024 – Il teatro emiliano si prepara a giorni intensi, fra impegno civile, classici rivisitati e storie di sport. Da giovedì 6 a domenica 9 giugno, il Teatro Storchi di Modena ospiterà “A place of safety”, una produzione di Kepler-452 nata in collaborazione con Sea Watch ed Emergency. Sul palco prende vita la realtà delle migrazioni nel Mediterraneo, raccontata attraverso le voci di chi ha vissuto il soccorso in mare. Gli autori e registi Enrico Baraldi e Nicola Borghesi hanno raccolto testimonianze direttamente a bordo delle navi umanitarie. Alcuni operatori saranno protagonisti insieme agli attori, portando in scena la loro esperienza.
Mediterraneo e migrazioni, le storie vere arrivano al Teatro Storchi
“A place of safety” nasce da un viaggio reale. Baraldi e Borghesi si sono imbarcati sulle navi di soccorso umanitario, vivendo fianco a fianco con i volontari di Sea Watch ed Emergency. Hanno ascoltato storie, annotato dettagli, raccolto paure e speranze. “Non volevamo raccontare solo numeri – ha spiegato Borghesi – ma restituire i volti e le voci di chi attraversa il mare”. Sul palco, insieme agli attori, ci saranno anche alcuni operatori umanitari: una scelta che punta a dare autenticità e immediatezza. Lo spettacolo andrà in scena al Teatro Storchi da giovedì 6 a domenica 9 giugno, con repliche serali e una matinée domenicale.
Commedia e società, Marco Cavallaro al Michelangelo
Domani e mercoledì 5 giugno, il Teatro Michelangelo ospiterà “Un amore di peso”, commedia scritta e interpretata da Marco Cavallaro. Il tema è quello delle apparenze nella società di oggi: sentimenti e relazioni spesso influenzati dall’ossessione per il corpo. Cavallaro, con il suo stile ironico, mette in scena una storia che parla di calorie, sguardi giudicanti e amori che cercano spazio oltre i pregiudizi. “Mi interessa raccontare come ci vediamo e come ci vedono – ha detto l’attore – perché spesso la bilancia pesa più dei sentimenti”.
Classici reinventati, Paolo Rossi apre la stagione del Dadà
Giovedì 6 giugno, il Teatro Dadà di Castelfranco Emilia inaugura la stagione con Paolo Rossi e il suo “Stand up classic”. Un viaggio che parte da Omero e arriva alla letteratura moderna, passando per citazioni pop e riferimenti all’attualità. Rossi, noto per la sua capacità di mescolare comicità e riflessione, promette una serata in cui i classici vengono smontati e ricostruiti davanti al pubblico. “I grandi autori parlano ancora a noi – ha detto Rossi – basta saperli ascoltare con orecchie nuove”. Appuntamento alle 21.
Riletture e attualità, Bocci e Belvedere al Carani
Mercoledì 5 giugno, il Teatro Carani di Sassuolo ospita Cesare Bocci e Vittoria Belvedere in “Indovina chi viene a cena”. La pièce riprende il celebre film del 1967 e affronta il tema del matrimonio misto. Un argomento che, a più di cinquant’anni dall’uscita del film, resta attuale. Bocci ha spiegato: “Il pubblico si riconosce ancora nei dubbi e nelle paure dei protagonisti. Cambiano i tempi, ma certe domande restano”.
Pirandello e sport, Geppy Gleijeses a Carpi, Federico Buffa a Fiorano
Sabato 8 e domenica 9 giugno, il Teatro Comunale di Carpi vedrà Geppy Gleijeses in “Il fu Mattia Pascal”, con la regia di Marco Tullio Giordana. Un classico del teatro italiano che torna con una nuova lettura. Gleijeses ha raccontato: “Pirandello ci parla di identità, di fuga da se stessi. Temi che continuano a interrogarci”. Sempre sabato, a Fiorano Modenese, Federico Buffa porterà sul palco “Number 23”, uno spettacolo dedicato alla vita e alle imprese di Michael Jordan. Buffa, noto per il suo racconto coinvolgente, promette un viaggio fatto di aneddoti, immagini e passione: “Jordan non è solo un campione – ha detto – è un simbolo di riscatto”.
La settimana teatrale modenese si presenta così ricca di storie e spunti diversi. Dai migranti del Mediterraneo ai miti dello sport, passando per commedie che mettono a fuoco la società: un cartellone che cerca il dialogo con il presente, senza dimenticare la forza delle voci vere.