Salvataggio eroico: la nave MPP Carriers salva marinai in pericolo durante tempesta furiosa

Hamilton, 24 novembre 2025 – Due velisti in difficoltà sono stati tratti in salvo la sera del 12 novembre, a circa 100 miglia nautiche a nord delle Bermuda, dopo che la loro barca ha subito seri danni a causa del maltempo. Il salvataggio, coordinato dal Dipartimento dei Servizi Marittimi e Portuali di Bermuda, ha visto protagonista la nave portarinfuse Mama Strength, battente bandiera delle Isole Marshall e gestita dalla compagnia greca MPP Carriers.

Maltempo e guasti: la richiesta d’aiuto che non ammetteva ritardi

Il centro operativo marittimo di Bermuda ha ricevuto i primi segnali di allarme il pomeriggio di martedì 11 novembre. Intorno alle 17:00, alcune imbarcazioni ormeggiate a St. Georges Harbour hanno segnalato che una barca a vela, una Beneteau sloop di 41 piedi, era in seria difficoltà. Il tempo era da lupi: vento forte, mare agitato e visibilità quasi nulla. La barca aveva perso le vele, il motore non funzionava più e uno dei due velisti era ferito, anche se non sono stati forniti dettagli sull’entità dell’infortunio.

Il centro di coordinamento dei soccorsi marittimi di Bermuda (RCC Bermuda) è riuscito a mettersi in contatto con i naufraghi tramite telefono satellitare per capire meglio la situazione e verificare quali misure di sicurezza fossero ancora operative a bordo. “Abbiamo mantenuto contatti regolari per seguire l’evolversi delle condizioni dell’equipaggio e della barca”, ha spiegato un portavoce del Dipartimento dei Servizi Marittimi.

La scelta difficile: abbandonare la barca

Verso le 19:00, i due velisti hanno deciso di abbandonare la barca. Da quel momento, RCC Bermuda ha lanciato una ricerca tra le navi mercantili in zona per trovare chi potesse soccorrerli. Nel frattempo, la Guardia Costiera americana ha organizzato la partenza di una motovedetta da Cape May all’alba del 12 novembre, per seguire da vicino questo e un altro incidente segnalato nella stessa area.

La situazione a bordo peggiorava velocemente: le batterie erano quasi scariche e per risparmiare energia si spegnevano i sistemi di comunicazione, lasciando attivi solo aggiornamenti orari verso il centro di soccorso. “Abbiamo dovuto gestire con attenzione ogni risorsa disponibile”, ha raccontato uno dei soccorritori.

Tre tentativi tra le onde per un salvataggio riuscito

La nave portarinfuse Mama Strength, che stava navigando dall’Irlanda verso Baltimore, si trovava a circa 70 miglia dal punto dell’emergenza. Ricevuta la richiesta d’aiuto, il comandante ha cambiato rotta per raggiungere i naufraghi. Alle 18:50 del 12 novembre la nave era sul posto e ha provato a recuperare l’equipaggio. Il primo tentativo però è fallito per le condizioni difficili del mare.

Solo al terzo tentativo, intorno alle 21:00 ora locale, l’operazione è andata a buon fine. “Abbiamo legato la barca a vela al fianco della nave con cime robuste, nonostante le onde alte”, si legge nel rapporto ufficiale. I due velisti sono stati imbragati e hanno potuto salire a bordo della Mama Strength usando una scala da pilota.

Soccorsi a bordo e viaggio verso Baltimore

Una volta messi in sicurezza, i due uomini sono stati visitati e assistiti dal personale della nave. Il comandante ha riferito che, nonostante lo stress e il freddo patiti, entrambi erano in buone condizioni generali. Dopo il salvataggio, la nave ha ripreso la rotta verso Baltimore, Maryland, lasciando la barca a vela alla deriva.

Il Dipartimento dei Servizi Marittimi e Portuali di Bermuda ha elogiato la prontezza e la professionalità dell’equipaggio della Mama Strength, che ha reso possibile il salvataggio in circostanze difficili. “La collaborazione tra centri di soccorso internazionali e la rapidità d’intervento delle navi mercantili restano fondamentali per la sicurezza in mare”, ha concluso il portavoce del Dipartimento.

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