Cagliari, 7 novembre 2025 – Un marittimo ucraino di 55 anni è stato salvato ieri mattina dalla Capitaneria di Porto di Cagliari mentre si trovava a bordo di una nave cargo in viaggio tra Barcellona e l’Albania, a circa 35 miglia a sud-ovest della costa sarda. L’uomo, colpito da una grave emorragia, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Brotzu in codice rosso. L’intervento, avvenuto poco dopo le 8, ha richiesto un lavoro coordinato tra la sala operativa della Guardia Costiera e il personale sanitario del 118.
Emergenza in mare: la chiamata d’aiuto
La richiesta di soccorso è arrivata via radio quando il comandante del mercantile – un cargo con bandiera straniera diretto verso l’Albania – ha segnalato che uno degli uomini dell’equipaggio stava perdendo molto sangue. La Capitaneria ha riferito che la situazione era subito apparsa critica: “Non c’era tempo da perdere, il rischio era che peggiorasse in fretta”, ha spiegato uno degli operatori coinvolti. A quel punto la nave era in acque internazionali, ma la posizione, a sud-ovest di Cagliari, ha permesso un intervento rapido da parte dei soccorsi italiani.
La corsa della Guardia Costiera e il trasporto al Brotzu
La motovedetta della Guardia Costiera è partita da Cagliari alle 8.20, raggiungendo il cargo dopo circa un’ora. A bordo, i soccorritori hanno trovato il marittimo già assistito dai colleghi, sdraiato nella sala medica della nave. “Era cosciente, ma molto debole”, racconta uno dei militari. Il personale del 118, imbarcato sulla motovedetta, ha stabilizzato l’uomo e organizzato il trasferimento a terra. Solo verso le 10.30 il 55enne è stato consegnato all’ambulanza che lo aspettava al molo Dogana. Da lì è partito il trasferimento veloce verso l’ospedale Brotzu, dove è stato ricoverato in condizioni definite “serie ma stabili”.
Un secondo intervento: crociera fermata per un turista francese
Nella stessa giornata, la Capitaneria è intervenuta anche su una nave da crociera in arrivo a Cagliari. Qui un turista francese di 70 anni ha avuto gravi difficoltà respiratorie a poche miglia dall’ingresso del porto. La richiesta di soccorso è arrivata intorno alle 13. Il personale sanitario, salito a bordo con una seconda motovedetta, ha prestato le prime cure e ha subito organizzato il trasferimento in ospedale. “L’intervento rapido è stato decisivo”, ha commentato un portavoce della Capitaneria.
Guardia Costiera, pilastro nei soccorsi in mare
Gli episodi di ieri mettono in luce il ruolo fondamentale della Guardia Costiera nella gestione delle emergenze mediche in mare aperto. Solo nel tratto di mare tra Sardegna e Spagna, ogni anno, si contano decine di casi simili: malori improvvisi, incidenti sul lavoro, problemi di salute che richiedono un intervento immediato e ben coordinato. “La nostra priorità è la sicurezza di chi naviga, sia gli equipaggi delle navi mercantili sia i passeggeri delle crociere”, ha ricordato il comandante della Capitaneria di Cagliari.
Dietro le quinte: la tensione degli operatori e il bilancio
Al porto di Cagliari la notizia dei due salvataggi si è diffusa rapidamente tra chi lavora in banchina. “Non è raro che ci chiamino per emergenze così”, dice un marinaio al molo Dogana. Ma ogni intervento porta con sé una dose di ansia: “Fino a quando non vediamo la persona scendere dalla motovedetta e salire sull’ambulanza, non ci rilassiamo mai”. Secondo la Guardia Costiera, nel 2025 sono già oltre 40 gli interventi sanitari in mare solo nell’area del sud Sardegna.
Sicurezza in mare: le dritte degli esperti
Gli specialisti insistono sull’importanza della prevenzione e della formazione degli equipaggi nelle manovre di primo soccorso. “Ogni minuto può fare la differenza”, spiega un medico del 118 che ha partecipato all’operazione. Le navi mercantili e da crociera devono avere a bordo kit medici adeguati e mantenere sempre il contatto con le autorità marittime. Solo così, sottolineano dalla Capitaneria, si può rispondere in modo efficace alle emergenze che – come dimostrano i fatti di ieri – possono scattare in qualsiasi momento e in qualsiasi punto del Mediterraneo.