Genova, 7 novembre 2025 – Tra coste e colline che si arrampicano verso l’entroterra, la Liguria nasconde un vero e proprio mare di boschi. È un tesoro verde che ogni anno richiama migliaia di persone in cerca di natura, silenzio e autenticità. Dai sentieri immersi tra pini marittimi e castagni, fino alle radure dove si mescolano profumi di terra e salsedine, la regione regala un’esperienza che va ben oltre la semplice camminata. Qui il forest-bathing – ovvero immergersi nei boschi per rigenerare corpo e mente – trova uno dei suoi luoghi più autentici.
Boschi liguri, il polmone verde tra mare e montagna
In Liguria capita spesso, a pochi chilometri dal mare, di ritrovarsi in un ambiente completamente diverso. Il Parco Naturale Regionale dell’Aveto, per esempio, si estende su oltre 3.000 ettari tra Genova e La Spezia. Tra le faggete del Monte Penna e i pascoli in quota, si possono seguire sentieri ben segnati, come quello che porta al Lago delle Lame. Oppure fermarsi a visitare piccoli borghi come Rezzoaglio o Santo Stefano d’Aveto. “Camminare qui è come entrare in un altro mondo,” racconta Marco, guida ambientale, “l’unico suono è quello degli uccelli o delle foglie mosse dal vento”.
Tra trekking e forest-bathing: esperienze nel verde
Negli ultimi anni il forest-bathing ha conquistato anche l’Italia. In Liguria diverse associazioni organizzano uscite guidate nei boschi. Sono passeggiate lente, con esercizi di respirazione e momenti per ascoltare la natura. “Non serve essere sportivi,” spiega Laura Rossi, istruttrice di Savona, “basta lasciarsi andare, osservare i colori degli alberi, toccare la corteccia, ascoltare il vento”. Tra i percorsi più amati c’è la Foresta della Deiva, nell’entroterra di Finale Ligure, dove querce e lecci secolari regalano un’aria fresca anche nelle giornate più calde.
Borghi e sapori: il cuore autentico dell’entroterra
Non c’è solo natura: i boschi liguri sono spesso il centro di piccoli borghi dove il tempo sembra essersi fermato. A Varese Ligure, per esempio, le case colorate si affacciano su piazze tranquille e trattorie dove si gustano piatti tipici come i ravioli di borragine o la torta di riso. “Qui la cucina segue ancora le stagioni,” racconta Anna, cuoca locale, “usiamo erbe spontanee raccolte nei boschi e funghi freschi”. Nei mercati si trovano miele di castagno, formaggi d’alpeggio e vini delle colline vicine.
Itinerari da non perdere: parchi e panorami mozzafiato
Chi ama camminare ha a disposizione molti itinerari segnalati. Il Sentiero Liguria, per esempio, collega Ventimiglia a Luni per oltre 600 chilometri, alternando tratti sul mare a salite verso l’entroterra. Tra le tappe più belle c’è quella nel Parco del Beigua, riconosciuto dall’UNESCO come Geoparco globale. Da Varazze a Sassello, il percorso attraversa boschi di faggi e offre viste che abbracciano il mare. “Ogni stagione regala colori diversi,” spiega Paolo Ferrando, responsabile del parco, “in autunno le foglie si tingono di rosso e oro”.
Come arrivare e consigli pratici
Raggiungere i boschi liguri è facile: molte località sono collegate da treni e autobus regionali. I sentieri principali sono ben segnalati con cartelli CAI e mappe disponibili negli uffici turistici. Meglio vestirsi comodi, con scarpe da trekking e portare sempre una borraccia d’acqua, soprattutto in estate. Alcuni percorsi sono adatti anche a famiglie con bambini o a chi cammina con animali.
Un invito a rallentare e riscoprire
In Liguria il bosco non è solo uno sfondo, ma il vero protagonista. Un luogo dove rallentare, ascoltare la natura e ritrovare un legame antico con la terra. “Chi viene qui cerca qualcosa che altrove non trova,” riflette Marco, la guida. Forse è proprio questo desiderio di autenticità che spinge tanti a scegliere i sentieri liguri per una pausa dal ritmo frenetico della costa.