Messina, 4 novembre 2025 – Un pianoforte ritrovato tra le onde dello Stretto, la musica che diventa una zattera per chi cerca salvezza. Così prende vita “Zattere nel Mare”, il nuovo progetto di Santi Scarcella, che salirà sul palco per la prima volta il 23 dicembre al Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Un debutto che promette di mescolare storie, suoni e simboli in una serata fuori dal comune.
Un pianoforte salvato dal mare, una storia che si fa musica
Tutto nasce da un’immagine: un pianoforte abbandonato, poi recuperato nel mare grazie alla Guardia Costiera Italiana. Da lì è scattata la scintilla creativa. Santi Scarcella, pianista, cantautore e insegnante romano, racconta: “Ogni canzone è una zattera che lancio in mare. Dentro ci siamo noi, i nostri alunni, i sogni, le paure e la nostra storia. A volte galleggiamo, a volte affondiamo, ma solo remando insieme possiamo tornare a riva”. Parole semplici, che raccontano il cuore di un progetto pensato per unire musica e racconto civile.
Orchestra e band, un debutto che unisce mondi diversi
Il 23 dicembre, sul palco del Teatro Vittorio Emanuele, due universi si incontrano: l’Orchestra del Teatro, diretta dal maestro Alberto Maniaci, e la band storica di Scarcella. Insieme daranno vita a un suono originale, che fonde sinfonia, jazz e canzone d’autore. Accanto a Scarcella – voce, pianoforte e synth – ci saranno Nicola Costa alle chitarre, Francesco Luzzio al basso e Puccio Panettieri alla batteria. Una squadra affiatata, pronta a dialogare con l’orchestra in un abbraccio sonoro inedito.
Ospiti e contaminazioni dalla Sicilia
Non mancheranno ospiti speciali: tra questi il coro di voci bianche dell’Istituto Comprensivo di Tortorici e il polistrumentista Gemino Calà, compagno di Scarcella in vari progetti legati alla tradizione siciliana. Calà porterà sul palco strumenti tipici come il friscalettu, il marranzano e la zampogna, dando un tocco di colore locale a una tavolozza già vivace. Altri nomi saranno svelati nelle prossime settimane. Dopo Messina, la tournée toccherà i principali teatri italiani: il 18 aprile 2026 il debutto al Teatro Trianon di Napoli, poi Roma e Milano.
Il videoclip: tra Messina e lo Stretto, un pianoforte che chiede aiuto
Per raccontare il progetto anche con le immagini, è stato girato un videoclip del brano “Zattere nel Mare”. La Guardia Costiera Italiana ha messo a disposizione mezzi navali e aerei per le riprese. Protagonista è ancora il pianoforte, con la scritta “Salvami”, issato dalle acque come simbolo della cultura e dell’anima umana che chiedono di non essere dimenticate. Le riprese sono state fatte tra Messina e lo Stretto dal regista Giacomo Citro, noto per i suoi lavori con Diodato e altri artisti nazionali.
Santi Scarcella, tra scuola e palcoscenico
Scarcella non è solo musicista. Insegna Pianoforte Pop/Rock al Conservatorio “G. Donizetti” di Bergamo e musica all’Istituto Comprensivo Via dei Sesami di Roma. La sua esperienza tra scuola e scena si riflette nel percorso artistico ed educativo di “Zattere nel Mare”. “La musica – racconta Scarcella – può davvero salvare. Lo vedo ogni giorno con i ragazzi: imparano a stare insieme, a non arrendersi”.
Il Teatro Vittorio Emanuele, cuore pulsante della cultura messinese
Il debutto di “Zattere nel Mare” si inserisce in una stagione intensa per il Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Dopo i concerti di Claudio Baglioni (dal 6 all’8 novembre) e le due date di Elodie al PalaRescifina (24-25 novembre), il teatro continuerà con una programmazione ricca fino a maggio 2026. Una stagione che conferma Messina come punto di riferimento culturale del Sud.
“Zattere nel Mare”: una metafora per non dimenticare
In fondo, “Zattere nel Mare” è anche questo: una metafora collettiva. Un invito a non dimenticare la cultura, la natura e le storie che rischiano di andare alla deriva. E forse – come suggerisce Scarcella – a ritrovare insieme la riva, remando tra note e parole.