Sapore di mare: un successo che anticipa il forum su sicurezza alimentare e ambiente

Anzio, 7 novembre 2025 – Al porto di Anzio, proprio nel cuore della città, la seconda giornata di “Sapore di mare” ha richiamato ancora una volta una folla di visitatori e curiosi. Il villaggio affacciato sull’acqua si è animato con storie di pescatori, laboratori per i più giovani e degustazioni. Le istituzioni locali hanno ribadito il loro sostegno a un settore – quello della pesca – che attraversa un momento difficile.

Il porto che parla: pescatori e ragazzi a confronto

Fin dalle prime ore del mattino, tra banchine e gazebo, si sono intrecciate le voci dei pescatori di Anzio e dei ragazzi dell’istituto nautico “De Pinedo Colonna”. I giovani, armati di carte nautiche e strumenti di bordo, hanno spiegato ai visitatori come si orientano le barche in mare aperto. Poco più in là, i racconti di chi il mare lo vive ogni giorno: “Non è un periodo facile per noi – ha detto uno dei pescatori storici –, ma giornate come questa ci fanno sentire meno soli”.

Nel pomeriggio, il sindaco Aurelio Lo Fazio ha aperto l’incontro su “Il mare come dominio di opportunità”, mettendo in luce il ruolo della Regione Lazio nell’organizzazione dell’evento. “Ho parlato di fare rete – ha detto Lo Fazio – e il contributo della Regione è stato decisivo. Sappiamo quanto sia dura oggi per i pescatori, ma la vicinanza delle istituzioni c’è, ed è concreta”.

Sicurezza alimentare e tutela del consumatore sotto la lente

Sabato 8 novembre, “Sapore di mare” mette al centro due temi cruciali: sicurezza alimentare nella filiera del pesce e protezione dell’ambiente marino. Alle 10, nel secondo confronto pubblico, si parlerà di tracciabilità del pesce e controlli sulla qualità. Interverranno il tenente colonnello Giancarlo De Niso e il luogotenente Gennaro Barone dei Carabinieri del NAS, che spiegheranno come si prevengono frodi e si tutela il consumatore. Maria Nicola Tammone, dirigente della Asl Roma 6, illustrerà il monitoraggio sanitario lungo tutta la filiera, mentre la collega Laura Morciano si soffermerà sui valori nutrizionali del pescato locale.

A chiudere il panel, l’ingegnere Francesco De Lucia – consulente per la sicurezza alimentare – parlerà delle buone pratiche per conservare e trasformare il pesce, con un occhio a HACCP e al supporto alle imprese. “La sicurezza alimentare parte dalla conoscenza – ha detto De Lucia – solo così si può garantire un prodotto sano, dalla barca fino alla tavola”.

Laboratori in azione: il mare che si tocca con mano

Dalle 10 alle 12, spazio ai laboratori pratici. “La barca in tavola”, organizzato dalla Lega Marinara di Anzio, offrirà una dimostrazione di pesca artigianale con i racconti diretti dei protagonisti. In contemporanea, gli studenti dell’istituto nautico guideranno i partecipanti tra carte nautiche e strumenti di bordo. Un modo concreto per avvicinare i più giovani al lavoro del mare e trasmettere saperi che rischiano di andare persi.

Ambiente e arte, un legame da difendere

Nel pomeriggio, dalle 16, il terzo panel “Un mare da proteggere” metterà al centro la sostenibilità ambientale. L’assessore all’ambiente Luca Brignone e quella alle attività produttive Valentina Corrado presenteranno il progetto europeo PartArt4OW insieme al gruppo di ricerca CO>SEA della Sapienza. La ricercatrice Chiara Certomà e Federico Fornaro (Raw-News Visual Production Agency) illustreranno le iniziative per sensibilizzare la cittadinanza.

A seguire, la presentazione della fanzine collettiva “Cut and paste il Mare di Anzio”, realizzata con la tecnica del collage dagli abitanti della città. Caterina Pozzobon e Chiara Certomà racconteranno come l’arte possa diventare uno strumento per riflettere sul rapporto tra comunità e ambiente marino. In programma anche la proiezione dei documentari “SeaPaCS” e “FishArt”, entrambi firmati da Fornaro, che affrontano il tema della plastica in mare e dell’arte partecipativa.

Degustazioni: un successo a numero chiuso

Chi è riuscito a prenotare in tempo – i posti sono andati a ruba da giorni – potrà partecipare agli show cooking dalle 16 alle 20. Tra i piatti in menu, sgombro in padella con scarola brasata (Capo d’Anzio) e tortino di alici (Alceste caffè). Dalle 20 alle 22, invece, saranno i pescatori locali e gli studenti dell’istituto alberghiero “Apicio Colonna Gatti” a preparare la tradizionale frittura di paranza con calamari e gamberi.

Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale della manifestazione. Nel frattempo, tra le banchine illuminate dal tramonto, Anzio riscopre il suo legame profondo con il mare: fatto di lavoro, cultura e sapori che resistono al tempo.

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