Civitavecchia, 7 novembre 2025 – Nei giorni scorsi, a bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto, il Direttore Marittimo del Lazio, Capitano di Vascello Cosimo Nicastro, e il Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Raffaele Latrofa, hanno effettuato un sopralluogo per controllare lo stato dei lavori nel porto di Civitavecchia. Questa iniziativa nasce per rafforzare la collaborazione tra le due istituzioni, proprio mentre lo scalo vive una fase decisiva di ammodernamento e crescita, che punta a consolidarne il ruolo strategico nel Mediterraneo.
In mare per vedere da vicino i cantieri
La ricognizione, durata circa due ore e iniziata poco dopo le 9, ha permesso ai vertici di osservare da vicino i principali cantieri attivi nel porto. L’attenzione è stata soprattutto sulle aree destinate all’ampliamento delle banchine e agli interventi per migliorare la logistica. “I lavori sono a buon punto – ha detto Latrofa – e questo ci fa guardare con fiducia alle prossime tappe”. Nicastro ha sottolineato che “la sicurezza resta la priorità”, ricordando come la presenza della Capitaneria garantisca “un controllo continuo”.
Dialogo aperto e obiettivi condivisi
Il sopralluogo non è stato solo una verifica tecnica. I due hanno colto l’occasione per confrontarsi sulle prospettive future dello scalo. “Solo lavorando a stretto contatto – ha spiegato Nicastro – possiamo far crescere il porto in modo equilibrato, tenendo insieme operazioni e tutela dell’ambiente”. Latrofa ha insistito sulla necessità di “una visione condivisa”, ricordando che Civitavecchia è “un nodo chiave per l’economia regionale e nazionale”. Le parole che hanno ribadito più volte? Coordinamento e sinergia.
Cantieri aperti e orizzonti per lo scalo
I tecnici presenti durante la visita hanno spiegato che i lavori principali riguardano il rifacimento delle banchine commerciali, l’adeguamento degli impianti di sicurezza e la creazione di nuove aree per il traffico passeggeri. Alcuni cantieri, come quello della nuova darsena traghetti, dovrebbero chiudersi entro la primavera 2026. “Siamo in linea con i tempi”, ha confermato un ingegnere, indicando le zone dove si lavora anche nei weekend. La presenza costante delle autorità marittime, dicono gli operatori, è “un segnale importante per tutto il comparto”.
Sicurezza e ambiente al centro del progetto
Durante il sopralluogo si è parlato anche di sicurezza e sostenibilità ambientale. Nicastro ha ricordato che “il porto è un ambiente complesso, dove prevenire i rischi è parte della gestione quotidiana”. Latrofa ha invece messo l’accento sull’importanza di “investire in tecnologie verdi”, citando i progetti per l’elettrificazione delle banchine e la riduzione delle emissioni. “Solo così – ha spiegato – potremo garantire uno sviluppo duraturo, in linea con le norme europee”.
Civitavecchia cambia pelle
Il porto di Civitavecchia, che nel 2024 ha movimentato più di 11 milioni di tonnellate di merci e oltre 2 milioni di passeggeri, è dunque al centro di una trasformazione importante. Gli investimenti in corso, tra fondi pubblici e privati, superano i 120 milioni di euro, fanno sapere dall’Autorità Portuale. La sfida ora è trovare l’equilibrio tra crescita economica e rispetto per l’ambiente, in un Mediterraneo sempre più competitivo.
Solo così, dicono gli esperti, si potrà parlare di un nuovo modello portuale. Eppure, tra gru e container ancora in movimento, la sensazione è che la strada sia già segnata: collaborazione tra istituzioni, investimenti mirati e attenzione costante alla sicurezza. Così Civitavecchia prova a giocarsi la sua partita nel futuro della logistica italiana.