Porto Cervo, 29 ottobre 2025 – Il Yacht Club Costa Smeralda ha dato il via oggi alle iscrizioni per la Sardinia Cup 2026, la storica regata internazionale che tornerà a solcare le acque della Gallura dal 31 maggio al 7 giugno prossimi. Dopo una lunga assenza – l’ultima edizione risale al 2012 – questa manifestazione, nata nel 1978, si prepara a riaccendere i riflettori su uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di vela offshore.
Sardinia Cup 2026: torna una leggenda della vela
La Sardinia Cup è nata come evento biennale, alternandosi con l’Admiral’s Cup, la celebre gara britannica che ha fatto il suo ritorno quest’anno nel calendario internazionale. “Abbiamo voluto riportare in vita una tradizione che ha segnato la storia della vela d’altura”, ha spiegato Michael Illbruck, commodoro del YCCS, durante la presentazione nella sede di Porto Cervo. “L’obiettivo è creare un confronto tra i migliori club del mondo, senza dimenticare innovazione e inclusione”.
Iscrizioni e regolamento: cosa cambia e cosa resta
Le iscrizioni saranno aperte fino al 15 aprile 2026. Ogni team dovrà schierare due barche, entrambe dello stesso yacht club: una per la Sardinia Cup Class 1 e una per la Class 2. I dettagli tecnici delle imbarcazioni sono stati definiti insieme al Royal Ocean Racing Club (RORC) e rispecchiano le regole che si useranno anche per l’Admiral’s Cup 2027. In particolare, per la classe SC1 è stato fissato un Min TCC (Time Correction Coefficient) di 1.295.
Un punto importante riguarda la composizione degli equipaggi: ogni barca dovrà avere almeno una donna velista e un giovane under 25. Una scelta che, come ha sottolineato Illbruck, “dimostra l’impegno del club a promuovere la partecipazione femminile e giovanile nella vela offshore”. La nazionalità dei team sarà quella dello yacht club rappresentato.
Il programma: regate costiere e sfide in mare aperto
La Sardinia Cup 2026 scatterà il 2 giugno con una prova costiera di apertura. Poi toccherà a una lunga regata offshore di circa 150 miglia nautiche – stimata intorno alle 24 ore – che metterà alla prova tattica e resistenza degli equipaggi. Nei giorni seguenti, spazio a due giornate dedicate alle classiche prove “bolina-poppa” (windward-leeward), più un’ultima regata costiera prima della cerimonia di premiazione, prevista per il 7 giugno.
“Abbiamo pensato a un format che metta in luce sia le abilità tecniche sia il lavoro di squadra”, ha detto Edoardo Recchi, direttore sportivo del YCCS. “Il percorso offshore sarà duro, ma anche le regate costiere offriranno molte sfide, grazie alle condizioni variabili del vento sardo”.
Un richiamo globale
La Sardinia Cup ha sempre attirato team da ogni parte del mondo. Le prime voci raccolte tra gli addetti ai lavori parlano di squadre in arrivo da Europa, Stati Uniti e Australia. “C’è grande entusiasmo per il ritorno di questa regata”, ha raccontato un membro dell’equipaggio britannico presente a Porto Cervo per un sopralluogo. “La Costa Smeralda offre condizioni ideali e un’atmosfera che non si trova altrove”.
Per tutte le informazioni sul bando e sulle modalità di iscrizione, il Yacht Club Costa Smeralda ha pubblicato i documenti ufficiali sul proprio sito (www.yccs.it). Gli organizzatori invitano i club interessati a leggere con attenzione il regolamento e a prepararsi per una settimana di vela di alto livello.
Tradizione e futuro della vela d’altura
Il ritorno della Sardinia Cup è un segnale forte per il mondo della vela internazionale. In un momento in cui la disciplina cerca un equilibrio tra tradizione e novità, questa regata si propone come un laboratorio di idee e talenti. A giugno, solo il mare sardo dirà quale squadra saprà davvero affrontare le sue sfide – e forse anche quelle che aspettano la vela d’altura nel futuro.