Sarlux-Saras assolta: il mistero della paraffina nel mare di Sarroch

Cagliari, 22 gennaio 2026 – Ieri mattina, nelle aule del Tribunale di Cagliari, è arrivata la sentenza che chiude un caso aperto più di sei anni fa. Il giudice Michele Contini ha assolto con formula piena Antonello Cogoni, dirigente della Sarlux-Saras, dall’accusa di pericolo colposo di inquinamento per lo sversamento di paraffina nel mare di Sarroch tra il 27 e il 28 dicembre 2019. L’episodio, avvenuto durante il trasferimento di sostanze tra la raffineria e una petroliera al pontile Impianti Nord, aveva sollevato preoccupazione tra cittadini e ambientalisti per i danni all’ecosistema costiero.

Sversamento di paraffina, cosa è successo davvero

La Procura ha ricostruito così i fatti: nella notte tra il 27 e il 28 dicembre 2019, una falla in una condotta ha fatto uscire circa 600 chili di paraffina liquida. Parte di questa sostanza si è solidificata ed è arrivata sulla spiaggia, diventando ben visibile anche a chi passava di lì. Si tratta di un idrocarburo usato nei processi industriali della raffineria, che si era disperso in mare durante le operazioni di carico sulla nave, a causa di una crepa nel tubo di collegamento.

L’incidente ha subito acceso i riflettori delle autorità locali e delle associazioni ambientaliste. Nel giro di poche ore, i tecnici della Capitaneria di Porto sono intervenuti per mettere in sicurezza l’area e iniziare le operazioni di pulizia. “Abbiamo lavorato in fretta per limitare i danni”, aveva detto allora un funzionario. La Saras, da parte sua, aveva attivato le procedure di emergenza e collaborato con gli enti preposti ai controlli.

Il processo: l’accusa e la difesa

Dopo le indagini guidate dal pm Andrea Vacca, la Procura aveva accusato Cogoni – responsabile delle operazioni shipping e dell’antinquinamento per Saras – di pericolo colposo di inquinamento. L’accusa sosteneva che non fossero state prese tutte le precauzioni per evitare lo sversamento. Il processo, iniziato nel 2022, si è svolto davanti a diversi giudici che si sono succeduti nel collegio.

Durante il dibattimento, l’avvocato Alfredo Diana, difensore di Cogoni, ha presentato documenti tecnici e testimonianze per ricostruire cosa fosse successo. Secondo la difesa, la falla si è aperta in modo improvviso e imprevedibile, ma i sistemi di controllo hanno permesso un intervento rapido. “Non c’è stata negligenza – ha detto Diana – si è trattato di un incidente gestito correttamente”.

Sentenza e reazioni a caldo

Dopo una lunga camera di consiglio, il giudice Contini ha dato ragione alla difesa, stabilendo che non ci sono gli estremi per il reato contestato. L’assoluzione con formula piena mette la parola fine a una vicenda che aveva sollevato tante polemiche e richieste di chiarezza da parte della cittadinanza. “Siamo soddisfatti del risultato – ha commentato l’avvocato Diana uscendo dal tribunale – è stata riconosciuta la correttezza del mio assistito”.

Dall’altra parte, alcune associazioni ambientaliste hanno espresso dubbi. “Il fatto che la paraffina sia finita in mare e sulla spiaggia resta un dato di fatto”, ha detto un portavoce di Legambiente locale. “Speriamo che i controlli sugli impianti vengano rafforzati”. La Saras, intanto, ha ribadito in una nota il suo impegno per la sicurezza ambientale.

Danni, bonifica e futuro

L’incidente del 2019 aveva riacceso il dibattito sulla presenza della raffineria così vicino al litorale di Sarroch, a pochi chilometri da Cagliari. Nei giorni dopo lo sversamento, molti residenti avevano segnalato residui bianchi sulla battigia tra Porto Foxi e Capoterra. Le operazioni di pulizia si sono protratte per settimane.

Con la sentenza di assoluzione si chiude il capitolo giudiziario, ma restano aperte le questioni su come si gestiscono i rischi ambientali in queste aree industriali. Il Comune di Sarroch ha annunciato che continuerà a tenere d’occhio la situazione insieme agli enti regionali. “La tutela del mare resta una priorità”, ha ricordato il sindaco Salvatore Mattana.

La vicenda della paraffina nel mare di Sarroch si chiude in tribunale, ma lascia dietro di sé un’eredità fatta di attenzione e richieste di trasparenza sulle attività industriali lungo la costa sud-occidentale della Sardegna.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PNFPB Install PWA using share icon

For IOS and IPAD browsers, Install PWA using add to home screen in ios safari browser or add to dock option in macos safari browser