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Milano, 19 febbraio 2026 – Questa mattina, un messaggio di errore “403 – Forbidden” ha bloccato l’accesso a molti siti web istituzionali e privati in tutta Italia, scatenando preoccupazione tra utenti e addetti ai lavori. L’allarme è partito poco dopo le 9, quando numerosi cittadini hanno segnalato difficoltà nel raggiungere portali di pubblica utilità, tra cui quelli di alcuni comuni lombardi e piattaforme di servizi online. Da una prima analisi, il problema sembrerebbe legato a un guasto tecnico nei sistemi di sicurezza informatica, ma non si esclude che dietro ci possa essere un attacco esterno.

“403 – Forbidden”: cosa sta succedendo davvero

Il codice “403 – Forbidden” significa che il server ha ricevuto la richiesta, ma ha deciso di bloccarla. In pratica, l’utente non può accedere alla pagina. “Può essere un errore nella configurazione dei permessi o una misura di sicurezza scattata dopo tentativi sospetti”, spiega Luca Ferri, esperto di sicurezza informatica al Politecnico di Milano. A volte il blocco dura solo qualche ora; altre volte serve l’intervento dei tecnici per risolverlo.

Disagi in Lombardia e non solo

Le prime segnalazioni sono arrivate da Milano, dove molti non sono riusciti a entrare nel sito del Comune o su piattaforme per prenotare visite sanitarie. Intorno alle 10, il problema si è allargato anche a città come Brescia e Bergamo. “Cercavo di scaricare un certificato anagrafico per mio figlio, ma la pagina restava bianca con quel messaggio ‘403 – Forbidden’”, racconta Giulia Rinaldi, di Cologno Monzese. Disagi simili sono stati registrati anche a Roma e Napoli, seppur in misura minore.

Errore tecnico o attacco informatico?

Secondo fonti interne a una società di hosting coinvolta, il problema potrebbe derivare da un aggiornamento automatico dei sistemi di sicurezza. “Abbiamo notato un’anomalia nei filtri anti-intrusione e, per sicurezza, molti accessi sono stati bloccati”, ha detto un tecnico che ha preferito restare anonimo. Ma la coincidenza con alcuni tentativi sospetti registrati durante la notte tiene aperta anche la pista di un possibile attacco. La Polizia Postale sta seguendo la situazione e ha avviato verifiche per escludere violazioni.

I servizi digitali in tilt

Il blocco ha causato problemi immediati a diversi servizi online. In particolare, non si poteva accedere ai portali per prenotare visite mediche o pagare le tasse comunali. Alcuni utenti hanno segnalato difficoltà pure con le app bancarie e l’home banking. “Abbiamo ricevuto più di 300 chiamate in meno di un’ora”, racconta il centralino del Comune di Milano. Le aziende coinvolte stanno lavorando per riportare tutto alla normalità entro la giornata.

Gli utenti si sfogano, gli esperti invitano alla calma

Sui social l’hashtag #403Forbidden è diventato subito virale. Molti si sono lamentati per non poter usare servizi essenziali, altri hanno preso la situazione con ironia, creando meme e battute. Gli esperti, però, chiedono di mantenere la calma: “Nella maggior parte dei casi sono disservizi temporanei”, sottolinea Ferri. “Non ci sono segnali che i dati personali siano stati compromessi”.

Cosa succede ora: indagini e controlli

Le autorità stanno cercando di capire cosa abbia scatenato il blocco e di evitare nuovi problemi. La Polizia Postale consiglia agli utenti di non inserire dati personali su siti che mostrano anomalie e di aspettare comunicazioni ufficiali prima di riprovare ad accedere. Nel frattempo, i tecnici delle società coinvolte tengono sotto controllo i sistemi per scovare eventuali altre falle.

La situazione sta lentamente tornando alla normalità: alcuni portali sono tornati online nel primo pomeriggio, altri restano ancora offline. Rimane alta l’attenzione sulle possibili conseguenze a medio termine per la sicurezza digitale dei servizi pubblici in Italia.

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